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Salviamo la bellezza dell’uomo dalla lebbra

Roma, 1 feb. – La lebbra, una malattia dimenticata che pero’ ogni anno nel mondo contagia almeno 250.000 persone. A ricordarlo ieri, nella 57esima Giornata mondiale dei malati di lebbra, e’ stata l’Associazione italiana Amici di Raoul Follerau (Aifo). “Una malattia da cui oggi si puo’ guarire con facilita’ grazie ai farmaci”, sottolinea Aifo, anche se la paura del lebbroso, che si riconosce dalle mutilazioni che ha e dalle deformita’ che conserva, e’ rimasta ancora oggi un dato di fatto che nonostante le informazioni sulla non trasmissibilita’ della malattia dopo la guarigione, non tende a diminuire.

Si tratta, spiega Aifo, di un “problema ignorato dai mass media perche’ lontano dalla nostra vita di ogni giorno, e tuttavia ancora drammaticamente attuale, un male che ancor piu’ delle altre malattie dimenticate testimonia la condizione di poverta’ estrema, la privazione dei piu’ elementari diritti sociali e sanitari che colpisce gran parte dell’umanita'”. Non e’ un caso che dia l’India il Paese ad avere il tristo primato dei malati di lebbra: nel sub-continente vive il 70 per cento dei pazienti. Gli altri malati sono concentrati in Africa e Sudamerica. La lebbra e’ una malattia contagiosa causata dal ‘Mycobacterium leprae’, il cui bacillo e’ stato isolato nel 1873 da Gerhard Armaeur Hansen.

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