La Procura di Torino indaga la S…

Somministrazione di farma…

Geriatria: negli USA gli america…

Gli anziani americani di…

Depressione: una proteina potreb…

Gli scienziati hanno…

Ogni cervello ha un network, ogn…

Per evitare ingorghi e st…

Vista: stampate per la prima vol…

Un gruppo di ricercatori…

Malattie muscolo-scheletriche pe…

Le patologie di natura mu…

La carie, un problema di sanità …

Milano, 29 settembre 2014…

Percezione del corpo e memoria: …

Un nuovo studio del Karo…

Piorrea: studi e scoperte verso …

La struttura e il meccani…

Baci e benefici: meno calorie, m…

Non si tratta di legg…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Metastasi ossee: un anticorpo che potrebbe combatterle

PADOVA – Scoperto da ricercatori italiani un anticorpo in grado di combattere le metastasi ossee, che rappresentando la terza sede più comune di metastasi, precedute solo da polmone e fegato. La scoperta è pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Bone.

L’equipe diretta da Carlo Foresta, ordinario di Patologia clinica all’università di Padova, in collaborazione con Alberto Ferlin, ha scoperto che la relaxina (una sostanza prodotta in elevate concentrazioni dai tumori che generano metastasi ossea) é un potente stimolatore della distruzione dell’osso, quindi è un fattore determinante la liberazione del calcio nel circolo.

Gli autori hanno dimostrato in vitro che questa sostanza, agendo su ricettori specifici delle cellule dello scheletro, attiva meccanismi cellulari che portano alla distruzione dell’osso. I ricercatori hanno inoltre messo in evidenza che l’anticorpo antirelaxina è in grado di bloccare completamente la capacità distruttiva di questo ormone sulle cellule dell’osso. L’importante risultato indica un possibile progetto farmacologico per il trattamento delle metastasi ossee.

ansa.it

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!