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Trapianti reni: l’FDA approva come farmaco antirigetto il Belatacept

diagramma trapianto rene

La Food and Drug Administration, l’ente statunitense preposto al controllo dei farmaci e degli alimenti, ha dato parere positivo al’impiego di del farmaco sperimentale belatacept come terapia antirigetto nei pazienti sottoposti a trapianto di rene.
Il farmaco, prodotto da Bristol-Myers Squibb, è una proteina di fusione che agisce bloccando in modo selettivo la risposta delle cellule T (inibitore delle molecole costimolatorie CD80-CD86). In un recente studio, pubblicato sul numero di marzo dell’American Journal of Transplantation, belatacept si è mostrato in grado di prevenire il rigetto del trapianto del rene e di meglio preservare la funzionalità dell’organo rispetto ai farmaci immunosoppressori impiegati nella terapia anti-rigetto standard.

La ricerca ha coinvolto 666 pazienti che avevano subito il trapianto di rene: i pazienti trattati con belatacept – che inibisce uno dei due segnali che le cellule T intercettano per scatenare la risposta immunitaria – hanno avuto più alti livelli di sopravvivenza post-trapianto rispetto a quelli trattati con ciclosporina, mostrando al contempo una migliore funzionalità renale unita a livelli pressori e di colesterolo più bassi.
Belatacept è già approvato per il trattamento dell’artrite reumatoide.

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