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Svolta nella chimica cerebrale dell’epilessia focale

Una nuova ricerca ha rivelato che l’epilessia focale si verifica quando le cellule cerebrali chiamate astroglia provocano l’attivazione dei neuroni adiacenti innescando una scarica epilettica. I risultati potrebbero dare un nuovo orientamento alle ricerche dei neurologi che studiano le origini dell’epilessia e sono alla ricerca di nuove terapie farmacologiche. I risultati dello studio, finanziato in parte dall’Unione europea, sono stati pubblicati nella rivista Public Library of Science (PLoS) Genetics.

I risultati sono il frutto del progetto quadriennale NEUROGLIA (“Molecular and cellular investigation of neuron-astroglia interactions: understanding brain function and dysfunction”), che ha coinvolto sette partner e ha ricevuto un finanziamento dell’UE di 3 milioni di euro attraverso il tema “Salute” del Settimo programma quadro (7° PQ).

Circa 50 milioni di persone nel mondo soffrono di diverse forme di epilessia, una malattia caratterizzata da crisi di varia durata e gravità. I sintomi variano dalle crisi lievi, caratterizzate da movimenti a scatti degli arti, alle convulsioni del “grande male”, che coinvolgono contrazioni muscolari violente seguite dalla perdita di coscienza. Ci sono farmaci per controllare l’epilessia, ma ancora non esiste una cura.

I ricercatori hanno esaminato le cause dell’epilessia focale, detta anche epilessia parziale, che si verifica quando nel cervello avviene una grande scarica elettrica neuronale. Il team, guidato dal dottor Giorgio Carmignoto del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), ha esaminato gli eventi cellulari nel cervello che coinvolgono le astroglia, che sono cellule gliali a forma di stella presenti nel cervello e nel midollo spinale. Le cellule gliali forniscono le sostanze nutrienti al tessuto nervoso del cervello e contribuiscono alla riparazione dei tessuti cerebrali danneggiati.

Il dottor Carmignoto e il suo team hanno monitorato l’attività delle astroglia e dei neuroni in una serie di pazienti, utilizzando diversi modelli dell’epilessia sperimentali. I ricercatori hanno scoperto che un periodo di iperattività in un gruppo di neuroni innesca una reazione enorme nelle astroglia limitrofe. A loro volta, le astroglia attivate rimandano segnali ai neuroni. Questo avvia un periodo di iperattività nei neuroni spingendoli ad una forte scarica elettrica. La scarica agisce quindi come un ciclo di attivazione di una seconda ondata di attività delle astroglia, provocando sovente un’estensione della crisi epilettica.

I ricercatori hanno concluso che questo “ciclo di attivazione” tra i neuroni e le astroglia in diverse parti del cervello è responsabile dell’attivazione delle crisi epilettiche focali.

La scoperta di questa interazione neuroni-astroglia nella generazione dell’epilessia focale segna un enorme passo avanti per lo sviluppo di nuove terapie e farmaci per controllare l’epilessia focale.

Per maggiori informazioni, visitare:

PLoS Biology:
http://www.plosbiology.org/

CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche (Italia)
http://www.cnr.it/
Cordis - Europa

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