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Una mutazione di un gene raddoppia il rischio Alzheimer

Scienziati americani hanno individuato una mutazione genetica che, se presente nell’organismo, arriverebbe quasi a raddoppiare i rischi di sviluppare il morbo di Alzheimer.
La alterazione al gene MTHFD1 era gia’ conosciuta in quanto coinvolta nelle malattie cardiache, ma la nuova indagine condotta alla universita’ di Miami ha collegato la modificazione all’incremento dei pericoli della malattia neurologica che colpisce circa 26 milioni di persone nel mondo.
Il gene in questione regola la produzione di omocisteina nel sangue, un aminoacido che controllando la circolazione e la pressione del sangue appare cosi’ coinvolto sia nelle patologie coronariche che nell’Alzheimer.


Analizzando piu’ di 5.000 volontari di cui 2.269 erano colpiti dal morbo, i ricercatori hanno osservato nei malati di Alzheimer la presenza di differenze nel codice del gene MTHFD1.
Secondo i ricercatori che hanno presentato i loro risultati al meeting dell’American Academy of Neurology in corso a Toronto, ‘la identificazione di questa mutazione genetica potra’ servire come marker per individuare anticipatamente le persone piu’ a rischio di incorrere nel morbo e tentare quindi azioni preventive quali modificazioni nelle abitudini alimentari’.

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