Speciali occhiali che scovano ca…

Speciali occhiali verdi c…

Obesità e diabete: meno rischio …

Prevenire obesità e diabe…

Dieta mediterranea salvaguarda s…

Seguire la dieta mediterr…

Gene della longevità: scoperta t…

Esiste un gene della lon…

Autunno: acido folico nelle donn…

Piatti ricchi di acido fo…

Body-Scanner: esperti a confront…

L'uso di bodyscanner negl…

Spondiloartriti: 7 diagnosi su 1…

Ben 7 pazienti su 10 …

HIV: si chiarisce una differenza…

[caption id="attachment_9…

Primo occhio in provetta da cell…

Londra - E' 'a mandorla' …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il coinvolgimento degli astrociti nell’epilessia

Un ulteriore tassello al mosaico di conoscenze sull’epilessia è stato aggiunto da un nuova ricerca finanziata da Telethon e dalla Commissione europea: anche le cellule gliali denominate astrociti sono coinvolte nell’insorgenza delle scariche tipiche della patologia.

Grazie all’osservazione dell’attività di neuroni e astrociti in diversi modelli sperimentali, i ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Cnr di Padova e Pisa e dell’Istituto neurologico Besta di Milano, sotto la guida da Giorgio Carmignoto, Gian Michele Ratto e Marco de Curtis – che firmano in proposito un articolo sulla rivista PloS Biology – hanno evidenziato come nei loci in cui hanno origine le scariche epilettiche lo stato di ipereccitabilità dei neuroni è amplificato proprio dagli astrociti tanto da tradurlo potenzialmente in una scarica epilettica.


Lo studio contribuisce così a chiarire il ruolo degli astrociti nel funzionamento del cervello, ben oltre il contributo marginale che fino poco tempo addietro veniva loro attribuito.

In particolare, i ricercatori hanno dimostrato come gli astrociti contribuiscano attivamente alla nascita delle scariche epilettiche. Gli astrociti non sono cellule neuronali ma gliali, sono molto numerose nel cervello dei mammiferi, e oggi sappiamo come esse dialoghino continuamente con i neuroni.

L’eziologia dell’epilessia è estremamente eterogenea: la patologia può infatti insorgere per cause genetiche o malformazioni del cervello, e quindi congenite, o in seguito a eventi quali traumi, infezioni, ictus e tumori, e quindi da interazioni del soggetto con l’ambiente. L’unico fattore comune è, in definitiva, la ricorrenza delle crisi convulsive, frutto di una ipereccitazione diffusa e sincrona dei neuroni dovuta a un’anomalia della loro attività elettrica.
Proprio in virtù dell’impossibilità di trovare l’origine del disturbo l’unico trattamento attualmente disponibile consiste in farmaci atti a controllare le convulsioni, che altrimenti potrebbero anche mettere a rischio la sopravvivenza del paziente. Tali farmaci, tuttavia, tendono a essere inefficaci quando la patologia cronicizza. Il progredire delle conoscenze non può che indurre a un cauto ottimismo anche sul fronte terapeutico.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments

[…] This post was mentioned on Twitter by Liquidarea Dotcom. Liquidarea Dotcom said: Il coinvolgimento degli astrociti nell’epilessia http://bit.ly/9dkUn5 […]

Archivi

1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x