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Diagnosi di tumore da analisi del sangue: ottimi i primi risultati

Stanno dando risultati positivi i primi test che permettono di fare la diagnosi di un tumore semplicemente con l’analisi del sangue. I dati preliminari, sui tumori di seno e prostata, sono stati presentati nel congresso della Societa’ Americana di Oncologia Clinica (Asco) in corso a Chicago.
I test, messi a punto dall’azienda californiana Chronix Biomedical, riescono a riconoscere il tumore ad uno stadio precoce e si basano sulla possibilita’ di identificare delle ”etichette molecolari” tipiche dei tumori sui frammenti di Dna rilasciati nel flusso sanguigno da cellule danneggiate o morenti.


La sperimentazione e’ stata condotta su 575 persone (178 delle quali con il tumore del seno allo stadio iniziale, 197 con tumore della prostata avanzato e 200 individui sani) e sembra dimostrare una sensibilita’ molto elevata, superiore al 90% e confrontabile con gli attuali strumenti di diagnosi: la mammografia per il tumore del seno e il test del Psa (antigene specifico della prostata) per quello della prostata.

Secondo i ricercatori che hanno messo a punto il test, i frammenti di materiale genetico spia del cancro provengono da poche zone critiche del Dna, spefiche per ogni forma di tumore: di questi ”punti caldi” del genoma ne sono stati identificati 29 per il tumore del seno e 32 per quello della prostata. Se i risultati presentati oggi saranno verificati da studi ulteriori, i test avranno tutte le carte in regola per diventare in futuro strumenti al servizio della diagnosi precoce e permetteranno di verificare l’andamento della terapia, di modulare i farmaci e di ridurre i costi sanitari.(ANSA).

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