Spray 'ormonato' per addolcire i…

[caption id="attachment_7…

AIDS. pazienti plurinfettati off…

Le donne infettate con du…

Emergenza Ebola, la gestione dei…

i pediatri di sitip e sip…

Disturbo da deficit di attenzion…

Al III Convegno AIDAI pro…

Cellule cardiache progenitrici n…

La popolazione di cellule…

La predisposizione alle aritmie …

[caption id="attachme…

Lente acustica per 'bombardare' …

[caption id="attachment_6…

Cerotto 'molecolare' per bloccar…

[caption id="attachment_7…

Sclerosi multipla: il ruolo fond…

Uno studio italiano finan…

Cancro alla prostata: cani addes…

Scoprire il tumore facend…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: il gene della longevita’ potenzia capacita’ cerebrali

Il gene che aumenta la durata della vita attraverso la restrizione calorica potrebbe anche aumentare la potenza del cervello. Almeno questo e’ quanto emerso da uno studio del Massachusetts Institute of Technology di Boston pubblicato sulla rivista Nature. La scoperta potrebbe aprire la strada a nuovi farmaci per combattere l’Alzheimer e altre malattie neurologiche e a nuovi trattamenti per stimolare la memoria delle persone sane.

Gli esperimenti sui topolini hanno dimostrato che l’enzima ‘Sirtuin1′ e’ in grado di rallentare il processo d’invecchiamento. Lo stesso enzima e’ stato inoltre associato a un miglioramento della memoria e allo sviluppo delle cellule cerebrali. I ricercatori hanno gia’ dimostrato che Sirtuin 1 aumenta la sopravvivenza dei neuroni nei topolini geneticamente modificati per sviluppare patologie degenerative del cervello. Secondo Li-Huei Tsai , ricercatore che ha coordinato lo studio, il gene Sirt 1 contribuirebbe pure a interconnnettere le cellule cerebrali nelle persone sane.
”Abbiamo scoperto che Sirt 1 – ha detto – promuove la memoria e la plasticita’. Questo risultato dimostra il ruolo poliedrico di Sirt 1 nel cervello, evidenziando ulteriormente il suo potenziale come bersaglio per il trattamento di condizioni cognitive alterate”. Negli esperimenti, Tsai ha analizzato il comportamento e lo sviluppo del cervello nei topolini senza il gene Sirt 1. Rispetto ai topolini normali, quelli senza il gene hanno reagito male alla stimolazione elettrica nell’ippocampo, fondamentale per la memoria a lungo termine e per l’orientamento spaziale. Nel morbo d’Alzheimer, ad esempio, l’ippocampo e’ una delle prime regioni del cervello a essere danneggiata. I topi ingegnerizzati (senza Sirt 1) avevano anche una ridotta densita’ di neuroni sviluppati, una misura chiave per l’attivita’ cerebrale. Infine, questi topolini erano meno capaci di discriminare i vecchi dai nuovi oggetti nei test di memoria. I risultati dello studio aprono alla possibilita’ di utilizzare gli enzimi Sirtuin 1 per potenziare la memoria e le funzioni cerebrali anche nelle persone sane.
AGI – Salute

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi