Tumori: l'antidoto contro cellul…

Tra le furbizie del tumor…

Ictus: ipotermia immediata indot…

Mettere il cervello di un…

Scienziati mettono in guardia da…

Nuove scoperte fatte da u…

Alzheimer: la proteina che blocc…

Una nuova proteina svilup…

Disponibile in Italia un nuovo f…

Cologno Monzese, aprile 2…

Tumore al polmone: eccezionale i…

Per la prima volta in Ita…

HPV HC2 e PAP test: insieme effi…

[caption id="attachment_7…

La latenza del virus HIV viene s…

Un team di ricercatori de…

Chemioresistenza: gli italiani d…

[caption id="attachment_8…

Ministero della salute: ecco "la…

Sulla base delle disposi…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Le prime ore di sonno per la ‘ricarica’del cervello

ROMA – Nelle prime ore di sonno il cervello fa il pieno di benzina in alcune regioni neurali critiche per il suo funzionamento diurno: queste aree neurali, cioè, si riempiono di Atp (Adenosin Trifosfato), la benzina molecolare delle cellule. Ciò suggerisce che il sonno serva anche a rifocillarsi dopo un giorno di fatiche e ricarburare in attesa del giorno seguente. Lo dimostra una ricerca pubblicata sul Journal of Neuroscience e condotta da Radhika Basheer e Robert McCarley della Harvard Medical School di Boston studiando topolini.
IL CERVELLO «FA IL PIENO» – Negli ultimi anni svariate ricerche hanno dimostrato che il sonno è un momento rigenerante per il cervello e che serve per farlo riposare e funzionare al meglio il giorno seguente. Infatti la carenza di sonno è legata a deficit cognitivi e di memoria. È stato anche dimostrato che nel sonno la materia grigia si riorganizza formando nuove connessioni nervose.

Ma cosa esattamente succeda dentro le cellule nervose finora non era chiaro. Gli esperti hanno visto che in alcune aree neurali del cervello dei topolini che hanno un ruolo chiave durante il giorno, nelle prime fasi del sonno, aumenta tantissimo la moneta energetica delle cellule, l’«Atp», che è appunto la benzina per far funzionare ogni nostra cellula. Se ai topolini viene impedito di dormire, invece, l’Atp non aumenta nelle cellule nervose. Inoltre durante il giorno l’Atp non aumenta e anzi viene consumato man mano che usiamo il cervello. (Fonte Agenzia Ansa)

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi