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Tumori della pelle: tutti in una banca-dati immagini disponibile come motore di ricerca

un melanoma

Arriva dallo spazio un’arma contro i tumori della pelle: da settembre a bordo degli Hospital car ci sara’ Fide, un motore di ricerca per immagini diagnostiche disponibile in rete 24 ore su 24 – di produzione italiana – in grado di riconoscere le similitudini tra l’immagine della lesione presa in esame dai medici e quella contenuta nella sua banca dati. Il progetto, sottolinea una nota, ‘nasce nell’ambito delle attivita’ di trasferimento tecnologico promosse dall’Agenzia Spaziale Italiana e sfrutta le competenze maturate in particolare nell’osservazione della Terra dallo spazio’.

Fide e’ ‘costituito da un occhio con immagini di lesioni della pelle acquisite in epiluminescenza (metodo non invasivo per la diagnosi dei melanomi); una memoria, con un grande archivio di casi clinici crescente e condiviso su scala mondiale attraverso la rete; una memoria visiva, cioe’ un motore di ricerca che seleziona in base all’analogia dei contenuti le immagini diagnostiche dei casi clinici in archivio’. Il supporto alla diagnosi avviene attraverso interfaccia grafica. ‘Tutte le immagini dei casi clinici di riferimento prima di essere ammesse al database di Fide – si rileva ancora – sono sottoposte all’approvazione dal Comitato scientifico che si occupa del progetto’. Ecco come funziona: un sistema di spot a diversa colorazione mette immediatamente in evidenza la tipologia e il livello di pericolosita’ di ogni lesione selezionata. Un tasto consente la selezione dall’archivio dei casi clinici di lesioni atipiche o di cui sia stata consigliata la loro rimozione. Il medico cosi’ procede al confronto per poi effettuarne la diagnosi. L’obiettivo di aziende e medici coinvolti nel progetto e’ quello di estendere l’utilizzo di Fide ad altri settori come istopatologia e citologia.

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