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Controllare i battiti cardiaci tutte le mattine: cardiologo usa Youtube: il video.

Misurare ogni mattina i battiti del proprio cuore, per controllare che i valori siano nella norma, cioè fra i 60 e i 70 ‘beat’ al minuto. “Nel caso non sia così, la situazione non è preoccupante, ma non è normale”. Parola di Roberto Ferrari, presidente dell’European Society of Cardiology (Esc), che in occasione del congresso 2010 dell’associazione scientifica in corso a Stoccolma lancia il messaggio di prevenzione in un video su YouTube.

“La frequenza cardiaca – ha detto Ferrari in un incontro con i giornalisti italiani nella capitale svedese – è infatti un importante valore da tenere sotto controllo per combattere e prevenire le malattie cardiovascolari. E la sua importanza come fattore di rischio è dimostrata anche dallo studio ‘Shift’, il più grande al mondo mai condotto sullo scompenso cardiaco, presentato in seduta plenaria al congresso Esc”.

Ma come fare per ‘prendere’ correttamente il polso? Ferrari lo spiega con un video su YouTube. “Abbiamo scelto questo contenitore – ha sottolineato – per raggiungere i giovani: è fondamentale che imparino le semplici regole per misurarsi correttamente la frequenza cardiaca a riposo e le insegnino ai loro genitori. Si tratta di un accertamento semplicissimo, che ciascuno può eseguire da solo. L’importante è attenersi ad alcune semplici regole”.

“Per prima cosa – ha spiegato l’esperto – il rilevamento va effettuato la mattina, appena alzati e dopo essere rimasti a sedere per qualche minuto. La frequenza cardiaca, cioè numero di battiti in un determinato periodo di tempo, va misurata esercitando con due dita (indice e medio) una leggera pressione al centro del polso. Per capire esattamente in quale punto basta seguire la linea del pollice. Si possono contare i battiti in un minuto oppure limitarsi a 15 secondi per poi moltiplicare il numero per 4. Per capire se tutto è sotto controllo, è bene annotare i risultati e ripetere il controllo frequentemente (ogni giorno o almeno 2/3 volte alla settimana)”.

“Un’altra possibilità – ha proseguito Ferrari – è effettuare la rilevazione tastando la carotide, la grossa vena che scorre lungo il collo. La media a riposo in una persona sana dovrebbe essere intorno ai 60 battiti al minuto. Se il valore supera i 70 il cuore può ‘soffrire’ ed è bene correre ai ripari: correre in senso letterale, perché l’esercizio fisico è il modo migliore per abbassare la frequenza. L’esercizio fisico leggero, ma costante nel tempo, abbassa i battiti cardiaci nell’arco della giornata. Dove questo non sia sufficiente è bene consultare un cardiologo”. Il video ad inizio pagina (ADN KRONOS)

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