Una semplice equazione per valut…

Una semplice equazione po…

MENO INFEZIONI GRAZIE ALLE MATRI…

I dati preliminari di nuo…

Cheratocono, la malattia dell'oc…

Colpisce ogni anno circa …

Il più piccolo sistema di monito…

Disponibile in Italia il …

Dimagrire in movimento, passeggi…

Le persone che per sposta…

Riforma degli Ordini: occasione …

"Non è pensabile che dopo…

Ingegneria dei tessuti: vene bio…

Scienziati americani hann…

Speranze dal primo trapianto di …

[caption id="attachment_6…

Il Policlinico di Milano non dec…

In merito all'articolo pu…

IRCCS S. Raffaele: Cellule stami…

Un'equipe di ricercatori …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumore al seno: scoperto interruttore molecolare della forma aggressiva

Scoperto un gene responsabile delle metastasi originate dal cancro al seno HER2 positivo, una delle forme più aggressive del carcinoma mammario: lo studio, effettuato dai ricercatori del Breakthrough Breast Cancer Research Unit dell’Università di Edimburgo e pubblicato sul British Journal of Cancer, mette in evidenza il ruolo chiave del gene, una sorta di “interruttore molecolare” che, se attivo, sarebbe responsabile della diffusione del cancro ad altri organi. Secondo quanto affermato dai ricercatori, farmaci in grado di inibirne il funzionamento, arrestando lo sviluppo delle metastasi, sarebbero già in cantiere.

È una donna su cinque con cancro al seno a soffrire della forma aggressiva della malattia, nota anche come “HER2 positivo” (Human Epidermal growth factor Receptor 2). “Come per tutti i tumori, la chiave per combatterli è nel comprendere come si formano e come si sviluppano – spiega Elad Katz, che ha guidato lo studio -. Identificare il ruolo chiave di questo gene nella diffusione di questo tipo di tumore al seno è una scoperta significativa. Anche se siamo ancora alla fase iniziale, sappiamo che c’è la reale possibilità di un nuovo trattamento per le donne con carcinoma mammario HER2 positivo”.

L’obiettivo, adesso, è realizzare un farmaco in grado di bloccare l’azione del gene: “Questo studio rappresenta un importante sviluppo perché ora conosciamo uno dei principali fattori che danno vita alle metastasi di questo tipo di cancro – spiega David Harrison, direttore del Breakthrough Breast Cancer Research Unit dell’Università di Edimburgo -. È emozionante sapere che c’è un farmaco che potrebbe fermare questo processo”. (ASCA)

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!