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Interrotto lo sviluppo di un farmaco anti-Alzheimer

L’azienda farmaceutica americana Eli Lilly interrompe lo sviluppo del farmaco sperimentale anti-Alzheimer semagacestat, un inibitore dell’enzima gamma-secretasi. Il motivo e’ che i risultati preliminari di due studi clinici di fase III attualmente in corso indicano che il medicinale non rallenta la progressione della malattia, ed e’ associato a un peggioramento dei parametri cognitivi dei pazienti e della loro abilita’ di effettuare attivita’ quotidiane, informa una nota ufficiale della societa’ di Indianapolis. I dati relativi ai pazienti in cura col prodotto – prosegue la nota – mostrano inoltre che semagacestat e’ associato a un aumento del rischio di cancro della pelle, a confronto con il gruppo placebo.


La decisione – precisa l’azienda – non influisce sui programmi di sviluppo clinico di un altro farmaco contro l’Alzheimer, solanezumab, sempre in fase III di sperimentazione sull’uomo. Entrambe le molecole bersagliano le proteine beta-amiloidi che giocano un ruolo di primo piano nell’insorgenza della malattia, ma hanno due meccanismi di azione differenti. Lilly – ricorda il comunicato – ha inoltre altri due composti alle prime fasi di sviluppo clinico. L’annuncio dello stop agli studi su semagacestat – prevede l’azienda – dovrebbe influire sull’utile per azione trimestrale per circa 3 o 4 centesimi di dollaro. La previsione per l’Eps 2010 rimane dunque di 4,44-4,50 dollari ad azione su base Gaap e di 4,50-4,65 su base non Gaap.

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