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Una proteina chiave per combattere l’anemia

Migliore produzione di emoglobina e assorbimento dell’ossigeno
C’è una particolare proteina che potrebbe risolvere il problema dell’anemia ereditaria o, perlomeno, migliorare la situazione.
Si chiama KLF1 ed è una peculiarità della popolazione maltese. Pare infatti che questa proteina sia attiva in molti membri di questa famiglia ma, attenzione, KLF1 funziona all’inverso: ossia, è meno attiva del normale.

Cosa significa tutto ciò per queste persone? Significa che il loro sangue è anzitutto maggiormente in grado di assorbire e trasportare l’ossigeno, secondo quanto riferito dai ricercatori olandesi dell’Erasmus Medical Center (MC).
Una scoperta davvero interessante che potrà avere ripercussioni sulle possibilità terapeutiche per questa patologia, e che troverà posto in una rivista prestigiosa come Nature Genetics dove verrà prossimamente pubblicato lo studio.
Quello a cui mirano i ricercatori, come dichiarato dallo stesso professor Sjaak Philipsen, è riuscire a manipolare questa proteina nelle persone che non hanno questa variante in modo da poter permettere al sangue di assorbire trasportare più ossigeno grazie al passaggio dell’emoglobina, favorito dalla ridotta attività di questa proteina.
Diventando in qualche modo tutti maltesi si potrà ottenere un beneficio a livello di ossigenazione del sangue allo stesso modo in cui il bambino nel feto ottiene l’ossigeno dalla madre. Sì, perché la produzione di emoglobina dei maltesi è simile a quella del feto, spiegano i ricercatori. E questa è un tipo di emoglobina migliore di quella degli adulti.
In pratica, se si riuscisse a far avere lo stesso tipo di proteina, KLF1, ai pazienti affetti da anemia ereditaria si potrebbe migliorare il trasporto e l’assorbimento di ossigeno, concludono i ricercatori.

La Stampa

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