Studi sui pericoli del sangue ve…

[caption id="attachme…

Il vaccino veterinario più di su…

• Nel mondo sono oltre du…

ASMA INFANTILE GRAVE: LA CURA È …

ASMA INFANTILE GRAVE: LA …

Il #Parkinson 'in vitro'

Riprodotte in laboratorio…

Innovazione, medicina e italiani…

Premiati ieri a Milano ri…

Fibrosi polmonare: pericolose co…

Una combinazione di tre f…

Un fungo amazzonico che mangia l…

Andare in gita scolastica…

Dal 'verde' un vaccino unico, ar…

[caption id="attachment_5…

AIDS: il Premio Nobel, possibile…

Una cura scientificamente…

Metuosi, ubriaca e uccide le cel…

Identificata all'Istituto…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nessun senso aspettare troppo dopo un aborto spontaneo

Ricercatori di Aberdeen contro le linee guida dell’Oms: “Sono calcolate su paesi dove le donne iniziano a far figli da giovani; in Occidente è inutile aspettare”. La tesi da uno studio statistico durato vent’anni su 31mila casi: 85% di gravidanze a termine con successo per chi anticipa i tempi
ROMA – Dopo un aborto spontaneo è meglio non aspettare troppo prima di riprovare a concepire di nuovo. E’ la tesi sostenuta da uno studio pubblicato sul British Medical Journal e realizzato nell’arco di vent’anni da un gruppo di ricerca dell’Università di Aberdeen.

Secondo gli studiosi scozzesi, una donna che ha subìto un aborto spontaneo ha le migliori possibilità di restare incinta, e portare a termine positivamente la nuova gravidanza, entro i primi sei mesi dall’aborto stesso.

Detto che ogni donna fa caso a sè e che ogni decisione va presa sentendo il proprio medico, la tesi scozzese non è comunque supportata da studi scientifici, ma è solo frutto di una rilevazione statistica portata avanti tra il 1981 e il 2000 su 31mila donne che in quell’arco di tempo hanno subìto un aborto spontaneo e sono successivamente rimaste di nuovo incinte. Tra le donne che sono riuscite a concepire di nuovo entro i primi sei mesi dall’aborto, l’85% ha avuto un bambino sano, mentre per coloro che hanno atteso più di due anni la percentuale è risultata del 73%.

L’esito della rilevazione spinge i ricercatori scozzesi a criticare le attuali linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, che consigliano alle donne di aspettare almeno sei mesi per tentare un nuovo concepimento dopo un aborto spontaneo. Secondo l’epidemiologa Sophinee Bhattacharya, che ha partecipato allo studio scozzese, le linee guida dell’Oms si basano su statistiche legate all’America Latina e dunque a Paesi in cui generalmente le donne tendono ad avere figli in età piuttosto giovane.

Poiché, invece, nei Paesi occidentali le donne tendono a concepire il primo figlio in età piuttosto matura, i rischi di incontrare difficoltà nel rimanere incinte e nell’incorrere in aborti spontanei sale statisticamente: ”Per questo – dice l’epidemiologa – è inutile per le donne aspettare a concepire di nuovo dopo un aborto spontaneo”.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!