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Colesterolo: a decidere se cattivo, un gene

Il colesterolo ‘cattivo’ è colpa di un gene, SORT1, la cui attività è stata messa a nudo dai ricercatori dell’Università di Aarhus, in Danimarca. Il team guidato da Anders Nykjaerun ha creato un topo in cui il gene era assente, riducendo di colpo del 20% la presenza di colesterolo Ldl nel sangue, quello più vischioso e in grado di ostacolare il regolare flusso del sangue, e del 50-60% le placche aterosclerotiche. “Il 95% delle malattie cardiovascolari – ricorda Nykjaerun – dipende da fattori ambientali influenzati dai geni”. Molto dipende quindi dalla dieta, affermano i ricercatori: “Ci sono persone che possono mangiare molti grassi, essere in sovrappeso – spiegano gli studiosi – e non sviluppare malattie cardiovascolari”.

Questo perché, secondo la ricerca pubblicata su Cell Press, possiedono una variante ‘buona’ del gene SORT1, che quando è alterata favorisce l’accumulo di grassi sulle pareti dei vasi sanguigni, facilitando l’infarto. In futuro potrebbe essere possibile sviluppare nuovi farmaci che colpiscano il gene del colesterolo nei pazienti più a rischio.

Attenzione, però, incalzano i ricercatori, non tutto il colesterolo vien per nuocere. “Il colesterolo è un ingrediente essenziale, non si può vivere senza”, ammette Nykjaerun. Le lipoproteine che lo compongono sono fondamentali in una serie di meccanismi cellulari, compongono le membrane delle cellule e giocano un ruolo nella secrezione degli ormoni steroidei. (ASCA)

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