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Peptide antibatterico prossima arma per curare militari feriti

Un peptide antibatterico potrebbe essere la prossima arma di difesa dei soldati dal batterio piu’ comune nei teatri di guerra, ormai resistente agli antibiotici piu’ diffusi. A svilupparlo e’ stata l’Universita’ statunitense di Temple. I ricercatori, che hanno pubblicato lo studio sul Journal of Antimicrobial Chemotherapy, hanno testato un peptide chiamato A3-Apo su alcuni ceppi di ‘Acinetobacter baumannii‘, un batterio presente in meta’ dei soldati feriti in Iraq e Afghanistan e nel 40 per cento delle attrezzature degli ospedali da campo. Il peptide e’ stato iniettato in cavie che avevano sviluppato l’infezione, mostrandosi piu’ efficace e meno tossico degli antibiotici tradizionali, verso cui il batterio ha sviluppato una forte resistenza. Risultati simili si sono ottenuti anche contro ceppi resistenti di Escherichia Coli.

”E’ la prima volta che un peptide si dimostra cosi’ efficace – ha spiegato Laszlo Otvos, uno degli autori – ora speriamo di cominciare i test clinici il prima possibile”.

AGI – Salute

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