Virus H7N9 mutato: ora, resisten…

Il ceppo cinese del virus…

Gel anti-HIV per le donne, avant…

Il preparato ha prevenuto…

Obesità: arriva pacemaker che st…

Un sistema intelligente p…

Disponibile anche in Italia lina…

In vigore il provvedim…

Tumori del colon-retto: identifi…

Identificate le molecole …

Scoperto un nuovo fattore di ris…

[caption id="attachment_5…

Scoperto il 'turbo' molecolare c…

[caption id="attachment_5…

AIDS: crescono di un terzo i cas…

Negli ultimi dieci anni e…

Cancro alle ovaie e fumo: scoper…

Ricercatori britannici sc…

Fecondazione assistita: sono 5 m…

Sono arrivati a quota 5 m…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Super-batterio: ancora polemiche nella comunita’ scientifica

Nuove polemiche e nuovi studi su NDM-1, il super-batterio resistente alla maggior parte degli antibiotici esistenti che sta animando il dibattito della comunità scientifica. L’allarme è contenuto, secondo Gernot Brunner, direttore della clinica universitaria di Graz, in Austria, per il quale la contagiosità è limitata. NDM-1 (sigla che sta per New Delhi metallo-beta-lattamasi-1), spiega lo specialista, non si trasmette per via aerea come un normale virus influenzale ma solo con un contatto della pelle.

Continua anche la polemica a distanza tra le autorità sanitarie indiane e i virologi mondiali, montata ad agosto dopo che su The Lancet, un team dell’Università di Cardiff, in Gran Bretagna, aveva indicato i rischi del super-batterio, che finora ha fatto solo un morto in Europa, a Bruxelles.

Nonostante la resistenza agli antibiotici, compresi i carbapenemi usati come terapia di emergenza per via dei pesanti effetti collaterali, l’entità del fenomeno è volutamente sovrastimata, accusa il partito d’opposizione indiano Bharatiya Janata Party, per danneggiare l’economia indiana.

Puntano il dito contro le multinazionali della salute: “Questo allarme serve a mettere in cattiva luce il sistema sanitario del Paese nel momento in cui l’India sta diventano meta del turismo medico occidentale”. È invece vero, i maggiori esperti mondiali riuniti a Uppsala, in Norvegia, per la conferenza mondiale ?”The global need for effective antibiotics” che negli ultimi decenni gli sforzi per creare nuove molecole si sono drasticamente ridotti. ?”Negli ultimi 40 anni abbiamo introdotto solo due nuove classi di farmaci”, commenta ?Guénael Rodier dell’Organizzazione mondiale della Sanità. (ASCA)

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi