I batteri intestinali: studi rec…

La funzione di una flora …

Farmaci di uso comune potrebbero…

Gli antidolorifici come l…

[Telethon] Un trucco molecolare …

[caption id="attachment_6…

Prime staminali embrionali umane…

[caption id="attachment_9…

Helicobacter pylori: provoca ulc…

[caption id="attachment_2…

CNR: Alzheimer, un vaccino per n…

Si chiama (1-11)E2 ed è u…

Fertilità maschile: scoperta pro…

Un gruppo di scienziati d…

Genova, convegno internazionale …

[caption id="attachme…

Come i virus arrivano al cervell…

[caption id="attachment_8…

Nella farmaceutica l’unica cresc…

Roma, 10 aprile 2015 - “C…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Nuovo approccio di ricerca malattie cardiovascolari: mappa genetica del cuore

Una mappa genetica senza precedenti e un nuovo approccio di ricerca sulle malattie cardiovascolari potrebbero rivoluzionare le cure e la prevenzione dell’infarto. È l’obiettivo di una delle più grandi indagini di genomica mai intraprese sulla quale stanno investendo tempo e risorse i ricercatori dell’Università di Lubecca in Germania. L’identikit genetico di oltre 22.000 persone con una storia di familiarità per le coronaropatie sarà confrontato con quello di 60.000 persone sane, numeri che superano di 10 volte lo studio più ampio condotto finora sull’argomento. La vera novità anticipata sulla rivista Circulation è la profondità dell’indagine: i ricercatori hanno avviato l’analisi di 2,2 milioni di polimorfismi a singolo nucleotide (Snp) per ogni ricerca inclusa nel mega-studio. I polimorfismi a singolo nucleotide sono varianti genetiche in punti specifici del cromosoma, micro-difetti del Dna che possono innescare fattori di rischio per malattie, comprese quelle di cuore.

Il progetto si chiama CARDIoGRAM (The Coronary ARtery DIsease Genome-wide Replication And Meta-Analysis) e quando sarà completato conterrà oltre 2,5 milioni di confronti tra ”impronte” genetiche. “Lo scopo principale del consorzio CARDIoGRAM è quello di individuare nuovi meccanismi di malattia per migliorare la prevenzione del rischio”, spiega il portavoce del progetto, Heribert Schunkert. I dati saranno archiviati in un database e ogni imperfezione rilevata sui singoli cromosomi verrà isolata per studiarne nel tempo la corrispondenza con le manifestazioni di malattie coronariche. (ASCA)

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x