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Le cellule staminali del cancro al seno: scoperta causa diffusione

Le cellule staminali del cancro al seno, cioe’ le cellule aggressive che si crede essere responsabili della resistenza alle attuali terapie e che promuovono le metastasi, sono stimolate dagli estrogeni attraverso un percorso che rispecchia il normale sviluppo delle cellule staminali. L’interruzione di questo percorso potrebbe aiutare i ricercatori a fermare la diffusione delle cellule staminali del tumore. Una scoperta, questa, che suggerisce un nuovo bersaglio per la terapia farmacologica. Sono le conclusioni di uno studio della Tufts University School of Medicine pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences. “Un aspetto critico del nostro lavoro – ha spiegato Charlotte Kuperwasser, che ha coordinato lo studio – e’ stato quello di scoprire che l’estrogeno potrebbe promuovere la crescita del cancro al seno modulando la proporzione delle cellule staminali del cancro al seno.


Tuttavia, abbiamo trovato che le cellule del cancro sensibili all’ormone possono comunicare con le cellule staminali del tumore per regolare il loro numero. Interrompendo l’interazione tra le popolazioni delle cellule del cancro noi siamo stati in grado di prevenire la crescita del tumore”. “E’ interessante notare – ha aggiunto la scienziata – che questa via di segnalazione coivolge gli stessi ‘giocatori’ che controllano la normale biologia delle cellule staminali, sollevando la possibilita’ che le cellule staminali del tumore potrebbero essere regolati da meccanismi che guidano lo sviluppo normale”. Kuperwasser e alcuni ricercatori del MIT e di Harvard hanno utilizzato un modello murino per esaminare il comportamento del tessuto tumorale mammario umano con un metodo che mima il corpo umano meglio che in altri i modelli murinbi standard. I ricercatori hanno prima esaminato gli effetti degli estrogeni sulla crescita delle cellule staminali del tumore al seno, trovando che gli ormoni provocano un aumento dell’800 per cento del numero di staminali ‘cattive’. Le cellule staminali del cancro al seno contengono pochi recettori per gli estrogeni e per questo i ricercatori hanno subito sospettato che l’azione degli estrogeni passa attraverso un meccanismo di segnalazione dalle cellule vicine che esprimono i recettori. “Questi risultati – ha detto Kuperwasser – mostrano che interferire con questa via di segnalazione e’ una strategia promettente. Siamo fiduciosi che la migliore comprensione dei meccanismi che favoriscano le cellule staminali del cancro al seno portera’ allo sviluppo di farmaci che possono essere usati per fermare la loro proliferazione”. .

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