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Terapia steroidea in artrite reumatoide ottimizzata con trattamento a rilascio programmato

Il nuovo sistema a rilascio “programmato” del prednisone libera il farmaco la notte, adattando la sua azione ai ritmi circadiani del cortisolo prodotto dall’organismo e delle fluttuazioni sintomatiche della malattia.

I risultati degli studi clinici condotti fino ad oggi hanno evidenziato che i pazienti al risveglio hanno benefici in termini di miglioramento dei sintomi articolari tipici dell’artrite reumatoide.

Rimini, 26 novembre 2010 – Gli stimoli infiammatori che causano dolore e gonfiori articolari, tipici delle patologie reumatiche, come l’artrite reumatoide, sono attivati maggiormente durante le ore notturne. Nonostante l’organismo reagisca all’infiammazione con la produzione di cortisone endogeno proprio di notte, col progredire della malattia questa produzione non è più sufficiente e di conseguenza si manifestano tipici gonfiamenti e indolenzimento articolare mattutini caratteristici.

Oggi è possibile migliorare il trattamento di lunga durata dei pazienti con farmaci cortisonici ‘a rilascio programmato’, che rispettano i ritmi biologici della loro produzione endogena da parte dell’organismo umano, in modo da ottimizzarne l’efficacia clinica, con possibilità di ridurre allo stesso tempo anche le dosi assunte e quindi gli effetti indesiderati.

“La sintesi farmaceutica di glucocorticoidi a rilascio modificato – spiega il professor Maurizio Cutolo, Direttore della Clinica reumatologica dell’Università di Genova – da utilizzare la sera, con il conseguente rilascio “programmato” nel corso della notte, non solo consente una maggiore efficacia del farmaco, facendolo lavorare nel momento più opportuno, ma permette anche la possibilità di somministrazione ad un dosaggio minore con la seguente riduzione degli effetti collaterali.”

L’efficacia dei glucocorticoidi, il cosiddetto cortisone, nel trattamento dell’artrite reumatoide è stato confermato in una monumentale rassegna di tutti gli studi scientifici pubblicati dal 1962 ai giorni nostri. Risulta chiaro, però, che la tradizionale assunzione di tali farmaci “al risveglio” non sia il metodo ottimale per favorirne l’efficacia, perché gli stimoli infiammatori che causano le irritazioni e i gonfiori alle articolazioni agiscono principalmente durante la notte.

Il nuovo sistema a rilascio “programmato” di prednisone libera il farmaco la notte, adattando la sua azione ai ritmi circadiani del cortisolo prodotto dall’organismo e delle fluttuazioni sintomatiche della malattia.

I risultati degli studi clinici condotti fino ad oggi hanno evidenziato che i pazienti al risveglio mostrano enormi benefici in termini di miglioramento dei sintomi articolari tipici dell’artrite reumatoide.

Il farmaco ha infatti dimostrato di essere in grado di produrre una riduzione clinicamente rilevante dell’indolenzimento mattutino delle articolazioni, maggiore rispetto agli stessi benefici terapeutici del prednisone somministrato al mattino.

Il farmaco si prende la sera perché entri in circolo e funzioni dopo circa 4 ore.

Tale innovativa formulazione dal prossimo Gennaio 2011 sarà disponibile in Italia ed approvata dal Ministero come farmaco rimborsabile dal SSN.

Per informazioni: Professor Maurizio Cutolo – m.cutolo@unige.it – Cell. 335-233621

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