HIV: la genetica potrebbe offrir…

[caption id="attachment_8…

Nuova tecnica per riconoscere gl…

[caption id="attachment_1…

Malattie autoimmuni: scoperto il…

I ricercatori dell'Unive…

Colesterolo: a decidere se catti…

[caption id="attachment_9…

Acidi grassi: sani cellule cereb…

Maggiori livelli di acidi…

Disturbi renali: è anche la velo…

La bassa velocita' d…

Dermatologia: è allarme meteo, g…

Allarme dermatologi: gli …

Parere positivo del CHMP per dab…

La raccomandazione p…

Autismo: Pediatri e Regione Tosc…

L'unione fa la forza anc…

Dabigatran etexilato ottiene l'a…

Dabigatran è un’opzi…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: possibile la diagnosi preventiva

I segni dell’Alzheimer possono essere visti nel cervello molto prima che si presentino le caratteristiche placche amiloidi. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dal Journal of Neuroscience su 100 pazienti a cui e’ stata fatta una risonanza magnetica. “In particolare ci siamo interessati allla parte del cervello chiamata precuneo – ha spiegato gli autori dell’Universita’ di St Louis – che potrebbe essere importante per la malattia e nelle condizioni di pre-Alzheimer perche’ e’ la prima in cui si sviluppano le placche”.

Meta’ dei pazienti studiati era portatrice di una mutazione genetica di una proteina chiamata ‘Apoe4′ che favorisce l’insorgenza della malattia. Tutti i test hanno rivelato l’assenza di placche amiloidi nei cervelli studiati, ma i soggetti portatori della mutazione hanno mostrato significative differenze nelle connessioni fra le varie aree del cervello. “Crediamo che una buona parte dei soggetti del primo gruppo sviluppera’ le placche entro pochi anni – ha continuato i ricercatori – la nostra speranza e’ che una volta sviluppate possiamo tornare indietro a questi esami e trovare quali sono i segni predittivi della malattia”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi