KLOTHO permette di regolare iper…

[caption id="attachme…

[Cordis]I dogmi genetici del col…

[caption id="attachment_7…

Allergie scatenate da acari: pre…

Se gli acari della polver…

L'occhio della donna ha le pupil…

Un nuovo studio dell'Univ…

Quando il colesterolo buono ha d…

[caption id="attachment_7…

Cefalea: abuso di antidolorifici…

L'emicrania e' la malatt…

Secukinumab primo farmaco biolog…

Secukinumab di Novartis è…

INAUGURATO CENTRO STUDI DI NEURO…

[caption id="attachme…

Quando quanto e come la leucemia…

[caption id="attachme…

Talidomide: arrivano dopo 50 ann…

Ci sono voluti 50 anni, d…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Alzheimer: si hanno tre molecole note che permettono test e diagnosi accurata

Grazie allo screening di moltissime proteine ritenute anomale nel sangue dei pazienti si è arrivati a tre molecole che permettono una diagnosi accurata .
Utilizzando una nuova tecnologia basata su migliaia di molecole sintetiche per la ricerca di anticorpi specifici, un gruppo di ricercatori dello Scripps Research Institute ha sviluppato un nuovo metodo diagnostico potenzialmente in grado di rivelare la patologia di Alzheimer con un semplice esame del sangue.

il nuovo metodo si basa sul fatto che molte patologie portano alla produzione di proteine modificate; a un certo stadio della malattia, il sistema immunitario potrebbe cominciare a riconoscerle come estranee e a mettere in atto una risposta. Finora tuttavia i tentativi di identificare queste proteine anomale non avervano avuto successo.

Kodadek e colleghi hanno utilizzato un approccio innovativo utilizzando un’ampia gamma di molecole scelte in modo casuale, denominate peptoidi, per cercare gli anticorpi trovati nel flusso sanguigno di animali o pazienti con specifiche patologie e non in soggetti di controllo sani.

Come primo test, i ricercatori hanno utilizzato topi affetti da encefalite autoimmune, una patologia simile alla sclerosi multipla umana: utilizzando un migliaio di peptoidi, si è arrivati infine a una manciata in grado di caratterizzare i campioni ematici degli individui malati da quelli dei sani.

Il passo successivo ha riguardato la sperimentazione sulla patologia di Alzheimer: in tal caso il metodo ha consentito d’individuare tre peptoidi in grado di discriminare tra soggetti sani e soggetti malati con grande accuratezza.

Secondo gli autori, che firmano in proposito un articolo sulla rivista Cell, ora il test dovrebbe ottenere una validazione con un trial su un campione più numeroso di soggetti di differenti etnie e con diversi gradi di demenza. Per l’utilizzazione al di fuori dei laboratori di ricerca, inoltre, occorrerebbe una tecnologia basata su una piattaforma più semplice.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x