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Malattia di Crohn: strumento di controllo avanzato.

Un team di ricercatori finanziato dall’UE svilupperà un modello multiscala su misura del tratto gastrointestinale (GI) che aiuterà i medici a meglio individuare la malattia di Crohn e fornirà un indice preciso della gravità della malattia. Supportato con finanziamenti per quasi 3 milioni di euro nell’ambito del tema “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” (TIC) del Settimo programma quadro (7° PQ) dell’UE, il progetto VIGOR++ (“Virtual gastrointestinal tract”) riunisce sette partner da Germania, Paesi Bassi, Svizzera e Regno Unito.

Oltre 1 milione di persone in Europa soffre di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), un termine che comprende un gruppo di malattie in cui l’intestino si infiamma, affermano i partner di VIGOR++. La malattia di Crohn, che colpisce circa 700.000 europei, è una di queste malattie.

Determinare il tipo di cura di cui un soggetto a cui è stata diagnosticata la malattia di Crohn ha bisogno è fondamentale. La maggior parte dei pazienti si sottopone a una colonscopia in combinazione con un’analisi di campioni di biopsia. Ma gli esperti ritengono che questo metodo sia invasivo, che richieda un buon lavoro di preparazione e che i risultati possano essere non probanti. Ciò genera molta angoscia nei pazienti.

Guidati dal Politecnico di Delft (TU Delft) nei Paesi Bassi, i partner di VIGOR++ ritengono che il loro approccio innovativo porterà in futuro all’effettuazione di un numero inferiore di colonscopie. Una colonscopia viene eseguita con un tubo flessibile munito di microcamera che viene fatto passare nell’intestino crasso, causando molto fastidio ai pazienti. I medici all’inizio usano dei lassativi per liberare l’intestino crasso del paziente.

I partner nel progetto VIGOR++ affermano che i dottori usano in alternativa la risonanza magnetica tomografica (RMT) per monitorare il corso della malattia e per determinare come sta rispondendo alla cura. VIGOR++ offrirà al mondo medico un metodo quantitativo oggettivo per valutare questi esami RMT. Si tratta di una situazione vantaggiosa sia per i medici che per i pazienti, con analisi più accurate e meno disagi.

“La valutazione degli esami RMT non è attualmente molto oggettiva,” spiega il professor Jaap Stoker del Centro medico accademico (AMC) dell’Università di Amsterdam, uno dei partner di VIGOR++. “Tecniche di valutazione RMT oggettive ci permetteranno di usare le RMT per meglio monitorare l’attività della malattia nel morbo di Crohn. Questo potrebbe, tra le altre cose, avere conseguenze positive sugli effetti secondari e sui costi derivanti dal prolungato uso di farmaci per curare la malattia.”

Solitamente, un aumento o una diminuzione dell’attività della malattia si ripercuote su chi è affetto dal morbo di Crohn. Risulta importante valutare con regolarità lo stadio della malattia per assicurare una cura efficace.

“Noi esamineremo metodi oggettivi per determinare quantitativamente la gravità della malattia usando esami RMT,” ha detto il dott. Frans Vos del TU Delft e dell’AMC, che è a capo del progetto. “Le immagini RMT rendono possibile la misurazione dello spessore della parete intestinale e del grado di vascolarizzazione, oltre al riconoscimento dei vari strati dell’intestino. Questi sono tutti indicatori di quanto sia attiva la malattia di Crohn. L’unica cosa necessaria è la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto.”

Egli continua poi dicendo che VIGOR++ è fondamentalmente un progetto TIC. “Dopo tutto, la base è rappresentata dal riconoscimento di modelli statistici,” spiega il dott. Vos. “Per quello scopo, una delle prime cose che dobbiamo fare è analizzare grandi quantità di immagini RMT.”

Per maggiori informazioni, visitare:

Politecnico di Delft (TU Delft):
http://home.tudelft.nl/en/

Ricerca sulle TIC nell’ambito del 7° PQ:
http://cordis.europa.eu/fp7/ict/

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