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Virus A H1N1, l’Italia aspetta il picco tra gennaio e febbraio

Contrariamente a quanto si vede in Gran Bretagna, dove l’influenza sta già avendo il suo picco e ha già causato decine di morti, tra cui l’animal trainer dei film di Harry Potter, in Italia questa stagione influenzale si sta comportando normalmente, e dovrebbe avere il suo massimo tra gennaio e febbraio come gli altri anni. Lo afferma l’epidemiologo Giovanni Rezza dell’Istituto Superiore di Sanità.

Il virus A H1N1

“Dai dati che abbiamo finora l’andamento è quello tipico delle stagioni influenzali – spiega Rezza – nell’ultima settimana abbiamo registrato un aumento dei casi compatibile con le curve degli altri anni, fatta eccezione per il 2009 in cui la pandemia del virus A H1N1 ha dato un picco molto anticipato. Possiamo prevedere che da noi il maggior numero dei casi si avrà tra gennaio e febbraio, come al solito”.

Secondo le cifre fornite dalla rete di sorveglianza Influnet nella settimana che si è conclusa il 26 dicembre i casi sono stati 2,72 ogni mille assistiti, in aumento rispetto ai 2,12 dell’anno precedente. La curva di questa stagione paragonata a quelle degli anni precedenti mostra un andamento simile, il che fa pensare che il picco potrebbe essere tra fine gennaio come nel 2008-09 e metà febbraio come nel 2006-07.

Con il picco arriveranno anche da noi casi gravi come in Gran Bretagna: “Il virus H1N1 non si è modificato molto rispetto all’anno scorso – spiega Rezza – quindi ci possiamo aspettare che quando avremo milioni di casi se ne presenterà anche qualcuno con complicazioni respiratorie gravi, come l’anno scorso. Questi casi però, qui come in Gran Bretagna, sono una minima percentuale, e siamo pronti ad affrontarli, anche se la principale difesa rimane il vaccino soprattutto per le categorie a rischio”.
(ANSA)

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