Virus H7N9 mutato: ora, resisten…

Il ceppo cinese del virus…

Gel anti-HIV per le donne, avant…

Il preparato ha prevenuto…

Obesità: arriva pacemaker che st…

Un sistema intelligente p…

Disponibile anche in Italia lina…

In vigore il provvedim…

Tumori del colon-retto: identifi…

Identificate le molecole …

Scoperto un nuovo fattore di ris…

[caption id="attachment_5…

Scoperto il 'turbo' molecolare c…

[caption id="attachment_5…

AIDS: crescono di un terzo i cas…

Negli ultimi dieci anni e…

Cancro alle ovaie e fumo: scoper…

Ricercatori britannici sc…

Fecondazione assistita: sono 5 m…

Sono arrivati a quota 5 m…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Gonorrea: batterio ‘adotta’ frammenti DNA umano per sfuggire alle cure

Il batterio che causa la gonorrea sta ‘rubando’ un pezzo di Dna al genoma umano, che potrebbe essere l’arma usata per sfuggire agli antibiotici.

Lo hanno osservato i ricercatori della Northwestern University, che hanno descritto il loro studio sulla rivista mBio.
Quello della gonorrea e’ uno dei piu’ antichi batteri in circolazione, ed e’ uno dei pochi che attacca esclusivamente l’uomo. Studiando 14 campioni di batteri isolati dai pazienti i ricercatori hanno scoperto che una parte del Dna di alcuni di questi era identica ad una sequenza riscontrata nell’uomo. Con un ulteriore studio e’ stato dimostrato che il Dna aggiuntivo e’ presente nell’11% dei ceppi analizzati mentre invece e’ assente dai batteri che causano la meningite, molto vicini a quelli della gonorrea, un segno che lo step evolutivo che ha portato all’inglobamento del genoma umano e’ abbastanza recente.

Attualmente la gonorrea e’ trattabile con un solo tipo di antibiotico, perche’ il batterio ha sviluppato resistenza agli altri utilizzati negli ultimi 40 anni: “La possibilita’ di inglobare una sequenza genetica dell’ospite ha di sicuro un ruolo nell’adattamento del batterio – scrivono gli autori – ma come agisca esattamente il Dna umano nel microrganismo e’ ancora un mistero, serviranno nuovi studi per scoprirlo”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi