Farmaci innovativi sul territori…

Roma, 6 novembre 2014. “A…

Un modello del cervello come "ma…

La visione tradizionale d…

Malaria: osservata speciale la m…

Gli scienziati hanno osse…

HIV: bastera' amplificare arma s…

[caption id="attachment_1…

Cheratocono, la malattia dell'oc…

Colpisce ogni anno circa …

Embolia polmonare: il rischio el…

Studio presentato da Toru…

Terapia genica per contrastare l…

[caption id="attachme…

Peptide antibatterico prossima a…

[caption id="attachment_8…

Morbo di Parkinson: trovato nuov…

Nuove prove di un legame …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Trichinosi: sequenziato il genoma del parassita

Il genoma del nematode parassita che provoca la trichinosi Trichinella spiralis, è stato sequenziato da un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis, che ne dà conto in un articolo pubblicato su Nature Genetics.

Attualmente la trichinosi – che si può contrarre mangiando carne di maiale e selvaggina – si riscontra per lo più in Asia e in alcune aree dell’Europa dell’Est, ma si stima che al mondo siano circa 11 milioni le persone da esso infettate. Il trattamento è efficace solo se avviene in uno stadio precoce della malattia: “Quando si viene infettati, ci vogliono due settimane perché le larve si spostino dall’intestino ai muscoli dove vivono. Una volta che il muscolo è invaso, i farmaci sono poco efficaci. E anche se la malattia raramente ha esiti mortali, i pazienti soffrono spesso per mesi o per anni di dolori muscolari e fatica cronici”; spiega Makedonka Mitreva, prima firmataria dell’articolo.

Fra i nematodi, T. spiralis si è separata dal ramo filogenetico che ha portato a C. elegans, uno dei principali modelli animali della ricerca biologica, circa 600-700 milioni di anni fa. Finora è stato sequenziato il genoma di una decina di nematodi, la metà dei quali parassiti.

“T. spiralis occupa una posizione strategica nell’albero evolutivo dei nematodi e questi risultati ci aiutano a colmare una importante lacuna di conoscenze”, ha detto Richard K. Wilson, che ha diretto lo studio.

Con 15.808 geni, il genoma di T. spiralis è più piccolo di quello di C. elegans, che ne conta circa 20.000. Ma il 45 per cento dei geni di T. spiralis è nuovo, ossia non lo si riscontra in altri organismi e non sono registrati in alcun database genico. Secondo i ricercatori, questa peculiarità potrebbe essere legata alla precoce separazione filogenetica di questi vermi o al loro stile di vita, che non permette loro di sopravvivere a lungo al di fuori dell’organismo ospite.

I ricercatori hanno anche scoperto 274 famiglie di proteine che si sono conservate in tutti i nematodi, ma che non sono presenti in alcun altro organismo. 64 famiglie di proteine sono invece caratteristica esclusiva dei nematodi parassiti.

“Confrontando i genomi dei nematodi, abbiamo identificato caratteristiche molecolari chiave ca distinguono i nematodi parassiti, un cosa che può far sperare in un singolo farmaco in grado di agire contro più specie parassite”, ha concluso Wilson.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x