Campagna invito donazione cordon…

Ancora 48 mila unità di s…

Chirurgia: protesi "a fiore" per…

Da oggi l'ernia guarisce …

[Cordis]Nuova tecnica per osserv…

I ricercatori devono esse…

La proteina PYM, esempio di rici…

[caption id="attachme…

Epatite B: arriva "Path B" perco…

Un viaggio in sei tappe p…

Ictus precoci possono causare di…

Gli ictus particolarment…

Dolore cronico per 6 casalinghe …

Sensibilizzare le donne s…

Fondazione Cesare Serono accende…

La nuova sezione del…

Crollano i ricoveri per le compl…

Invariato invece il tas…

Tumori polmonari: il CNR identif…

Confermato il ruolo del g…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il citoscheletro: ecco come organizza i recettori

I movimenti delle proteine recettoriali nella membrana plasmatica sono regolati dai microtubuli e da una rete semimembranosa di filamenti di actina

L’organizzazione dei recettori presenti sulla superficie delle cellule, un aspetto critico per il sistema di segnalazione fra di esse, è regolata dal citoscheletro. Un passo importante nella comprensione di questa complessa relazione è stato compiuto da una ricerca condotta presso la Harvard Medical School a Boston e l’Hospital for Sick Children a Toronto e presentata (“Cytoskeletal control ofreceptor diffusion in membranes promotes CD36 function and signaling”) al Congresso annuale della Biophysical Society in corso a Baltimora.

I ricercatori, diretti da Khuloud Jaqaman hanno sfruttato la proteina CD36 presente nei macrofagi come modello per lo studio del processo che governa l’aggregazione e l’organizzazione dei recettori di superficie. La proteina è coinvolta in un cospicuo numero di funzioni cellulari e fisiologiche che spaziano dal metabolismo dei lipidi alla risposta immunitaria, ma non si sa ancora se essa sia organizzata sotto forma di monomero o di oligomeri e come questa strutturazione sia connessa alle sue funzioni biologiche.

Per la loro ricerca Jaqaman e colaboratori sono ricorsi all’integrazione di una serie di tecniche che spaziano da quelle biochimiche e farmacologiche a quelle di imaging in cellula vivente che ha permesso loro di analizzare gli spostamenti e i processi dinamici di oligomerizzazione e di segnalazione della proteina CD36 in macrofagi umani.

I risultati ottenuti dai ricercatori indicano che i movimenti della CD36 nella membrana plasmatica dei macrofagi sono regolati dai microtubuli e da una rete semimembranosa di filamenti di actina, dimostrando che questi componenti del citoscheletro possono avere un ruolo essenziale nella funzione recettoriale.

“A lungo termine, l’avere stabilito i rapporti fra organizzazione dei recettori e segnalazioni intracellulari può portare allo sviluppo di nuovi farmaci, dato che i recettori di superficie sono l’elemento maggiormente accessibile all’intervento farmacologico”, ha osservato Jaqaman.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!