Una variante genetica risulta de…

[caption id="attachment_1…

Dal 30 aprile al 3 maggio Napoli…

Il capoluogo campano ospi…

Fertilità maschile: un uomo su 4…

Un uomo su 4 nel mondo è …

Rachitismo: nella forma comune m…

Un nuovo studio della …

Vitiligine: una proteina genetic…

Arriva una nuova speranza…

HIV: lo studio completo della "n…

Ricostruita in dettaglio …

Meningite B: ottimi i risultati …

[caption id="attachment_9…

Come riconoscere il pet food di …

Milano, 10 ottobre 2016 –…

L'effetto antinfiammatorio del G…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Manovra AIFA sui generici: un taglio che rischia di diventare un ticket

Roma, 15 Aprile 2011 – L’Associazione dei produttori di farmaci generici ribadisce, anche a seguito delle richieste di chiarimento avanzate dalle Associazioni di cittadini e dei consumatori, la non sostenibilità dal punto di vista economico dei tagli previsti dalla recente delibera AIFA che entra in vigore oggi.

 

“AssoGenerici” dichiara il presidente Giorgio Foresti, “ritiene sia palese a chiunque che un comparto come quello del farmaco generico, che vale circa 750 milioni di euro, non possa subire una riduzione per un importo di 600 milioni senza riportare un autentico tracollo, che metterebbe a rischio la disponibilità, anche per il futuro, di medicinali fondamentali per la salute pubblica a costi contenuti”.

 

“L’elemento più grave – continua Foresti – è che, se le aziende non  riusciranno ad adeguarsi ai nuovi prezzi rimborsati dal SSN, tutto questo si tradurrà in un prelievo diretto sulle tasche dei cittadini, costretti a versare la differenza tra il prezzo di riferimento e quello determinato dalla compatibilità economica della produzione”.

 

“Di fatto, per AssoGenerici la manovra potrebbe tradursi nell’introduzione di un ‘ticket moderatore’, di cui si cercherà di scaricare la responsabilità sulle aziende produttrici di farmaci generici. Una spiegazione, questa, che non corrisponderebbe alla realtà, soprattutto a fronte del fatto che non si è intervenuti adeguatamente per promuovere questo comparto in Italia e per diffondere tra medici e cittadini una reale cultura del farmaco senza brand, come avviene invece nei Paesi europei”.

 

Tra AIFA ed Assogenerici si sono susseguiti molti incontri, nel corso dei quali l’Associazione di categoria ha sempre ribadito la necessità, per le proprie aziende, di avere l’accesso ai volumi. Solo se si fossero garantite adeguate quote di mercato, le industrie avrebbero potuto sostenere da un punto di vista economico la conseguente discesa dei prezzi; un concetto, questo, che la stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha più volte posto in evidenza.

 

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi