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Microchip made in Italy che isola cellule tumorali e consente monitoraggio evoluzione malattia

All’imminente Congresso di Orlando (USA) dell’American Association of Cancer Research saranno presentati i primi risultati delle ricerche condotte dall’IRST – Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori su cellule tumorali circolanti pure al 100%. Isolate grazie all’innovativa tecnologia DEPArray™ dell’italiana Silicon Biosystems, di cui l’IRST si è dotato per primo al mondo, queste cellule potrebbero offrire indicazioni prognostiche sull’evoluzione della malattia e permettere di definire programmi terapeutici più personalizzati.

 

Meldola (FC), 31 marzo 2011 – Il valore della ricerca scientifica italiana raccoglie un nuovo riconoscimento all’estero. I risultati delle prime sperimentazioni condotte su cellule tumorali presenti nel sangue, isolate e manipolate con una purezza del 100%, verranno infatti illustrati dal Laboratorio di Bioscienze dell’IRST – Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori – al Congresso dell’American Association of Cancer Research (AACR), il più importante congresso mondiale che si occupa di ricerca preclinica sul cancro e si aprirà a Orlando (USA) sabato 2 aprile.

L’elaborato scientifico presentato a Orlando è il frutto di un’intensa attività di ricerca condotta dal Laboratorio di Bioscienze dell’IRST, che si è dotato, primo al mondo, di una strumentazione molto innovativa in grado di supportare l’oncologo clinico nel definire le strategie terapeutiche più appropriate per ogni paziente.

 

DEPArray™, la piattaforma scientifica che l’IRST ha acquisito dall’italiana Silicon Biosystems, coniugando microelettronica e biologia, è al momento l’unico strumento automatizzato presente sul mercato in grado di isolare, identificare, manipolare e recuperare, con una purezza del 100%, cellule tumorali circolanti estremamente rare disperse in un fluido (ad es. sangue periferico o midollare). Durante il funzionamento del DEPArray™, che può essere descritto come un avanguardistico laboratorio miniaturizzato, un piccolo campione di fluido contenente la popolazione cellulare da analizzare è iniettato in un microchip costituito da una camera di circa un centimetro di lato. Le cellule d’interesse sono riconosciute da un sistema ottico basato su un microscopio a fluorescenza e possono essere visualizzate anche dall’operatore. Attraverso un sofisticato programma computerizzato, si formano, all’interno del chip, decine di migliaia di microscopiche gabbie “immateriali” di potenziale elettrico (gabbie di di-elettroforesi) ciascuna delle quali intrappola una singola cellula mantenendola in levitazione. Sempre attraverso il software di gestione, ciascuna di queste gabbie può essere spostata, col proprio contenuto, indipendentemente dalle altre ed indirizzata verso una sezione specifica del chip, destinata alla raccolta della cellula prescelta.

Il DEAPArray™, a differenza di altre apparecchiature presenti sul mercato, consente non solo di individuare e selezionare le eventuali cellule tumorali presenti nel sangue periferico o midollare di un paziente ma permette anche di raccoglierle ancora perfettamente vitali. Ciò consentirà all’oncologo clinico di ottenere un’indicazione prognostica sull’evoluzione clinica della malattia e di definire, in modo più appropriato, un programma clinico-terapeutico personalizzato potendo acquisire, dall’espansione in vitro delle cellule tumorali circolanti raccolte, materiale utile per studi di caratterizzazione cellulare e biomolecolare del tumore analizzato (vitalità, staminalità, capacità d’infiltrazione, sensibilità e/o resistenza ai chemioterapici, ecc.).

 

Operativo dal 2007 all’interno delle strutture dell’ex Ospedale Civile di Meldola, l’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (IRST) è  interamente dedicato alla cura, alla ricerca clinica, biologica e traslazionale e alla formazione in campo oncologico. Quale centro dall’alto potenziale tecnologico e scientifico, è in grado di dialogare con le più qualificate strutture nazionali e internazionali di cura e studio delle patologie neoplastiche, proponendosi quale soggetto ideale per condurre ricerca ad alto livello, con al tempo stesso un’attenzione particolare alla formazione del personale medico e infermieristico.

Il progetto IRST parte da un’alleanza pubblico-privato tra enti non profit, come Società a responsabilità limitata (S.r.l.), una società senza scopo di lucro che ha tutte le caratteristiche richieste ad una Impresa Sociale.

 

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