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Tumore del pancreas: la terapia immunologica

In questo nuovo approccio viene attaccato lo stroma il tessuto di supporto intorno al tumore, invece che la stessa massa neoplastica

Una nuova terapia per il carcinoma del pancreas che sfrutta l’attivazione del sistema immunitario è stata sperimentata con successo su un piccolo gruppo di pazienti presso l’Abramson Cancer Center dell’Università della Pennsylvania.


Gli autori dello studio, il cui resoconto è pubblicato sulla rivista Science, non nascondono il loro stupore per la scoperta.

 

“Finora, si riteneva che il sistema immunitario dovesse attaccare direttamente il tumore per essere efficace”, ha spiegato Robert H. Vonderheide, professore associato di medicina presso la divisione di Ematologia e oncologia dell’Abramson Family Cancer Research Institute, che ha partecipato allo studio. “Ora sappiamo che non è necessariamente così: un altro approccio consiste nel’attaccare il denso tessuto che circonda la massa tumorale; l’efficacia che ha dimostrato il nostro studio apre la strada a nuove terapie immunologiche per combattere il cancro”.

 

Nel corso del trial, i pazienti hanno ricevuto un trattamento chemioterapico standard a base di gemcitabina associato a un anticorpo sperimentale messo a punto da Pfizer Corporation. Quest’ultimo si lega a un recettore di superficie denominato CD40, che è un regolatore chiave per l’attivazione delle cellule T che, nelle ipotesi iniziali degli studiosi avrebbero dovuto attaccare direttamente le cellule tumorali.

 

Il trattamento sembrava funzionare: in alcuni pazienti le dimensioni della massa tumorale sono diminuite, anche se in seguito la neoplasia ha ripreso la sua progressione. durante le successive analisi bioptiche. Tuttavia, non è stata trovata traccia delle cellule T. Per contro, è stata osservata una notevole abbondanza di macrofagi.

 

La circostanza è stata confermata da un controllo sul modello murino: anche nei topi con tumore del pancreas trattati con gemcitabina e anticorpi CD40 si è osservata una diminuzione delle dimensioni del tumore accompagnata da un sovrappiù di macrofagi. Ulteriori analisi hanno permesso di stabilire come in effetti i macrofagi avevano attaccato lo stroma tumorale, il tessuto di supporto intorno al tumore.

 

In sostanza, il tumore del pancreas secerne sostanze chimiche che attirano macrofagi nel sito del tumore, dove essi tenderebbero proteggere il tumore stesso, ma in presenza del CD40 sembrano invece attaccarlo.

 

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