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Vista: australiani hanno dimostrato come riparare i danni con luce infrarossa

Scienziati australiani hanno dimostrato che l’uso di una debole luce vicina all’infrarosso puo’ riparare i danni alla retina causati dall’eccessiva esposizione alla luce solare.

La scoperta apre la strada ad un trattamento pratico, indolore e a basso costo degli occhi danneggiati, anche in pazienti di degenerazione maculare secca che colpisce la macula, la parte della retina responsabile della visione centrale, che impedisce di vedere bene i dettagli ed e’ la causa di cecita’ piu’ comune nei paesi sviluppati.
I ricercatori Krisztina Valter e Rizalyn Albarracin del Vision Centre dell’Australian National University, il cui studio e’ pubblicato sulla rivista Investigative Ophthalmology and Vision Science, hanno dimostrato con successo la guarigione di cellule visive nella retina in seguito al trattamento, applicato dopo che il danno era stato sostenuto.

Il trattamento della retina con esposizione a una debole luce vicina all’infrarosso, per pochi minuti al giorno per meno di una settimana, ha prodotto un rimarchevole miglioramento nei fotorecettori danneggiati, che normalmente sarebbero morti. La scoperta si aggiunge a precedenti ricerche degli stessi scienziati, che hanno dimostrato come il trattamento preventivo con luce vicina all’infrarosso riduca i danni causati dalla luce forte e promuova la guarigione. Poiche’ poche persone si rendono conto in anticipo di poter subire danni alla vista dalla luce intensa, sapere che una terapia con luce vicina all’infrarosso poco dopo la lesione aiuta le cellule a guarire, rappresenta un importante passo avanti verso un trattamento pratico per le persone che stanno perdendo la vista a causa di una lesione o di condizioni di lenta insorgenza, scrivono gli studiosi. Potenzialmente la tecnica potra’ essere usata in diverse forme di perdita della vista oltre alla degenerazione maculare, come la retinite pigmentosa, l’infiammazione della retina e alcune malattie del nervo ottico, aggiungono. (ANSA).

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