Epilessia: trattamento precoce p…

Il trattamento precoce c…

Atrofia muscolare spinale: ident…

Identificato un biomarca…

Vita sessuale: nell'uomo il dolo…

Un gruppo di scienziati d…

AIDS e HIV: nuovo test messo a p…

I virologi statunitensi…

Parkinson attivato 'in vitro' pe…

[caption id="attachment_1…

Tumori e fumo: ennesimo studio a…

- ''Due recenti articoli …

Distrofia muscolare: molecole ch…

Un gruppo di scienziati d…

Ritorna l'influenza, e la soluzi…

La Professoressa Susanna …

Ustekinumab: nuovi risultati di …

I benefici di ustekinumab…

Glioblastoma: probabile causa ce…

Il glioblastoma multiform…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Intolleranza al latte: arrivano i probiotici vegetali

Anche chi soffre di intolleranze o allergie ai derivati del latte può ora godere degli effetti benefici dei fermenti lattici vivi sull’intestino: arrivano i vegetali arricchiti con batteri lattici probiotici, frutto del trasferimento tecnologico tra l’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio nazionale delle ricerche (Ispa-Cnr) di Bari e due aziende, la grossetana Copaim Spa e la foggiana Chiavicella Spa.

“L’idea di creare alimenti cosiddetti ‘funzionali’ a partire da prodotti tipici mediterranei – spiega Paola Lavermicocca dell’Ispa-Cnr, responsabile scientifico della ricerca – si è rivelata in pochi anni un successo, come dimostrano i due brevetti che la Copaim ha acquisito in licenza esclusiva dal Cnr, le numerose pubblicazioni scientifiche e l’autorizzazione alla commercializzazione del ministero della Salute. I vegetali probiotici – aggiunge l’esperta – si ottengono attraverso un processo di trasformazione all’insegna della naturalità. La loro superficie viene rivestita con uno strato di batteri benefici opportunamente selezionati, appartenenti alla specie Lactobacillus paracasei: i vegetali così arricchiti veicolano nell’intestino microorganismi probiotici vitali”.


Per coadiuvare il riequilibrio della microflora batterica, i fermenti lattici devono però arrivare vivi nell’intestino, sopravvivendo alle azioni del tratto gastro-intestinale. “L’architettura di carciofi e olive – prosegue la ricercatrice – esercita un’azione protettiva sui microorganismi, che unita agli elevati contenuti in fibre, vitamine e antiossidanti, agevola il percorso dei fermenti probiotici, la loro moltiplicazione nell’intestino e lo sviluppo della microflora. Studi di alimentazione effettuati in collaborazione con medici gastroenterologi hanno infatti dimostrato – conclude Lavermicocca – il contributo dei vegetali probiotici al benessere intestinale”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi