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La strategia dei globuli bianchi per riconoscere patogeni

Lo studio è giudicato importante perché consente di chiarire ulteriormente il mistero di come l’organismo riesca a costruire una risposta immunitaria per combattere le infezioni


Un recettore molecolare sulla superficie dei globuli bianchi è cruciale per il riconoscimento di un fungo che sta cominciando un’infezione: ora un gruppo di ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center ha chiarito i dettagli del suo funzionamento.

Il recettore in questione è denominato dectina-1 ed è stato studiato in laboratorio da David Underhill, professore associato dell’Inflammatory Bowel and Immunobiology Research Institute, del Cedars-Sinai, che firma un articolo sulla rivista Nature.

Una consolidata teoria descriva le modalità con cui le cellule del sistema immunitario riconoscono a una certa distanza i frammenti microbici introdotti nell’organismo da un agente patogeno; in questo caso invece lo studio definisce un modello alternativo in cui le cellule immunitarie determinano quando i patogeni entrano in contatto diretto con la loro superficie ponendo una minaccia immediata e quindi la necessità di una pronta distruzione.

Lo studio è giudicato importante perché consente di chiarire ulteriormente il mistero di come l’organismo riesca a costruire una risposta immunitaria per combattere le infezioni.

“Il nostro laboratorio stava studiando la Dectina-1, che dirige i globuli bianchi a distruggere i funghi che incontra direttamente, ma a ignorare i materiali solubili liberati dalla sua superficie che non pongono una minaccia immediata”, ha spiegato Helen Goodridge, primo autore dello studio e ricercatore del laboratorio diretto da Underhill. “Si tratta di una circostanza importante poiché la fagocitosi e le risposte di difesa antimicrobica sono distruttive e richiedono una notevole quantità di energia”.

Una volta all’interno della cellula, l’agente patogeno viene distrutto utilizzando una combinazione di enzmi di degradazione, composti chimici altamente reattivi, e di un ambiente acido.

Quando la dectina-1 rileva la presenza di un fungo, sulla superficie del globulo bianco si forma una struttura che Underhill chiama “sinapsi fagocitica”. A seguito di tale processo, due proteine di inibizione, in grado di inibire la trasmissione di segnali all’interno della cellula vengono inattivate: a questo punto la cellula può essere istruita dalla dectina-1. La sinapsi fagocitica non si forma quando la dectina-1 incontra frammenti fungini solubili, e perciò in tal caso il globulo bianco non risponde

 

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