Diabete di tipo 2: quattro vaset…

Lo yogurt per 'dribblare'…

Un modello del cervello come "ma…

La visione tradizionale d…

A.L.I.Ce. ITALIA ONLUS e World s…

A.L.I.Ce. ITALIA ONLUS:…

Usa, Yosemite estende allarme ha…

Il parco nazionale Usa Yo…

Cellule anti-cancro: descritte d…

Si chiamano 'Dendritiche …

Meccanismi difensivi delle piant…

[caption id="attachment_7…

Farmaci innovativi sul territori…

Roma, 6 novembre 2014. “A…

Tumori: dodici consigli per ridu…

Dallo stop al fumo al…

Progetto O.R.M.E. (Outcomes Rese…

SIGLATO ACCORDO REGIONE L…

Mastectomia: le staminali impieg…

Non è un trauma che lasci…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Sclerosi Multipla: attesi i risultati delle staminali sugli interruttori di mielina

La ricerca sulla sclerosi multipla e’ in fermento. Su due delle direzioni intraprese, sulle cellule staminali e sull’interruttore che regola la produzione di mielina, presto, si potrebbero raggiungere i risultati che da tempo gli scienziati rincorrono: bloccare l’infiammazione alla base della malattia e riparare il danno cerebrale causato dalla morte della mielina.

In entrambi i campi di studio, i ricercatori italiani sono in prima linea, anche grazie ai finanziamenti dell’Aism, (l’Associazione Nazionale Sclerosi Multipla) che oggi ha aperto i lavori del congresso scientifico annuale. Sul fronte delle staminali, entro il 2011 partira’ uno studio internazionale che coinvolge le universita’ di Genova, Verona e l’ospedale San Raffaele di Milano. ”La sperimentazione arriva finalmente sull’uomo – afferma Antonio Uccelli, della Clinica Neurologica Universita’ di Genova e coordinatore della parte italiana dello studio – . Saranno somministrate per infusione cellule staminali mesenchimali autologhe a 20 pazienti con sclerosi multipla”.


Sul modello animale e’ stato dimostrato che le staminali bloccano la risposta immunitaria patologica, quella che aggredisce il rivestimento dei neuroni distruggendolo e proteggono le cellule ancora funzionanti. ”Se venisse confermata la nostra ipotesi – aggiunge Uccelli – significherebbe bloccare la malattia”. E’ targato Italia anche l’altro segmento della ricerca. Si deve, infatti, al lavoro di un’italiana, Carla Taveggia, la scoperta dell’interruttore della mielina, sul quale oggi si concentra il lavoro del suo laboratorio. ”Ho identificato una proteina, la neuregulina-1, assieme ad un team di ricerca tedesco, che si puo’ paragonare ad un interruttore per la mielina – precisa Taveggia – la struttura che protegge i neuroni e che nei malati di sclerosi multipla viene distrutta. Una conseguenza e’ la morte dei neuroni”. Carla Taveggia nel 2007 ha ricevuto la borsa di studio ideata dall’Aism, ‘Rita Levi Montalcini’ ed e’ ritornata in Italia dall’universita’ di New York, dove ha lavorato 6 anni. Nel suo laboratorio, all’ospedale San Raffaele di Milano, (finanziato dall’Aism nel 2007 per 400mila euro e rifinanziato per il 2011-2013 per 240mila euro), si studiano i meccanismi che regolano la formazione della mielina. Se il processo desse buoni risultati, a lungo termine, si potrebbe capire come riparare il danno cerebrale causato dalla perdita della mielina e bloccare la morte dei neuroni.(ANSA).

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
1 Comment
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Francesco

ma quando inizieranno le sperimentazioni?

Archivi

1
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x