Il "lato buono del colesterolo" …

Una dieta ricca di colest…

Individuate nello spazio due nuo…

[caption id="attachment_1…

AIDS: si studia nuovo vaccino ch…

Hanno esaminato il modo i…

Dal MIT: nanoparticelle che cont…

[caption id="attachment_5…

Vescica iperattiva: efficace la …

Contro la sindrome de…

Bioprotesi: gel per incollare os…

Creato in Svezia, rende g…

Ipertensione e acido glutammico

[caption id="attachment_1…

Caffè: OK dell'EFSA fino a tre e…

L'ok dell'Efsa, l'Autorit…

IL 7 GIUGNO RIPARTE LA SFIDA AL …

 Milano, 06 Giugno 2014 –…

Cellule 'malate' che sfuggono al…

Le cellule tumorali si ca…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Optogenetica: fasci di luce riescono a ‘telecomandare’ il cervello

Controllare i comportamenti dei topi dall’esterno ”sparando” una luce: e’ il risultato di un esperimento condotto da esperti Usa.

I ricercatori hanno mostrato di poter controllare il comportamento di questi animali a colpi di luce, cioe’ ”bersagliando” con la luce una parte del loro cervello in precedenza modificata e resa fotosensibile. Lo studio e’ stato condotto da Garret Stuber della University of North Carolina a Chapel Hill e pubblicato sulla rivista Nature. Gli scienziati hanno usato una tecnica di recente invenzione, l’optogenetica, per controllare i comportamenti degli animali usando la luce. L’optogenetica consiste nell’inserire nel Dna dei neuroni di aree neurali di interesse il gene per l’ ‘opsina’, una molecola prodotta dalle alghe che reagisce alla luce. Una volta che i neuroni cominciano a produrre opsina diventano fotosensibili, cioe’ la loro attivita’ e’ regolabile ‘sparandogli’ sopra della luce.

Gli esperti hanno reso fotosensibili i centri neurali di gratificazione e piacere e poi hanno mostrato di poter comandare con la luce i comportamenti degli animali volti ad ottenere piacere. In un caso i ricercatori stimolando il cervello dei roditori con la luce attivavano i centri del piacere e cosi’ facendo inducevano i topi a ripetere piu’ e piu’ volte un comportamento di per se’ per nulla piacevole, infilare il nasino in un buco. Nel secondo esperimento, invece, la luce disattivava i centri del piacere e in quel caso i topi divenivano incapaci di compiere azioni volte ad ottenere piacere, come premere una leva per avere uno zuccherino. Comandare le azioni dall’esterno con la luce e’ un’invenzione che a lungo termine potrebbe fruttare numerose applicazioni anche in campo medico. (ANSA)

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!