Curcuma: studio sul potere rigen…

La nota spezia, già ogget…

29 OTTOBRE 2009: V GIORNATA MOND…

Annunciato da Alice I…

Gene di parassita suino utile co…

Vermi parassiti di suini …

Dolore, necessaria rivoluzione c…

Sigg e Siot promuovono,…

Cereali a colazione: per tenere …

Fare colazione è importan…

Tumori cerebrali: stimolare il c…

Un gruppo di ricercatori…

Embolia polmonare: meglio rileva…

Una nuova ricerca dimost…

Il delicato momento della divisi…

[caption id="attachment_9…

Un batterio controllato da genom…

[caption id="attachment_7…

Ricerca medica avanzata in linea…

[caption id="attachment_6…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il presidente FIMP: “Se avverranno i provvedimenti annunciati nella manovra finanziaria, si rischia di non poter continuare a garantire la migliore assistenza possibile ai bambini”

Il presidente Giuseppe Mele invia una lettera alle più alte cariche dello Stato e invita il Ministro Giulio Tremonti, a confrontarsi sui temi e sui costi dell’assistenza primaria, al prossimo V° Congresso Nazionale FIMP di Settembre/Ottobre 2011

 

Roma, 7 luglio – La lettera è stata spedita per protestare in particolare contro l’ulteriore rinvio di un anno alla previsione di adeguamenti economici, in analogia a quanto previsto per il pubblico impiego, appare particolarmente iniquo e penalizzante la categoria dei Pediatri di famiglia, in quanto liberi professionisti convenzionati. Rispetto ai dipendenti pubblici, a cui i fattori di produzione dell’attività sono forniti direttamente dallo Stato, i Pediatri di famiglia devono sostenere in proprio tutte le spese relative ai fattori di produzione della stessa attività convenzionata con i compensi riconosciuti dagli Accordi Collettivi Nazionali.

 

 

Il blocco degli adeguamenti per quattro anni consecutivi esporrà dunque la categoria, oltre che al sacrificio richiesto alla collettività in questo periodo di difficoltà economiche, sacrificio a cui la pediatria non intende sottrarsi, ad una penalizzazione ulteriore, conseguente al continuo aumento dei costi e con il rischio che a pagare sia il bambino” Dichiara il presidente della FIMP, Giuseppe Mele.

 

Come Presidente della FIMP chiedo l’attuazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000,” continua Mele ”lo stato di agitazione e le eventuali successive azioni di protesta si pongono l’obiettivo di convincere Governo e Regioni a proseguire il processo di innovazione in un clima di collaborazione fra le parti coinvolte, ponendo come principi prioritari il rispetto dell’attività assistenziale dei medici e della loro dignità professionale. Ed è per questo, che invito il Ministro al Congresso di Torino, che sarà rifondativo della pediatria italiana”.

 

La FIMP si riserva di individuare e comunicare le date e le modalità di eventuali scioperi o di altre

azioni di lotta sindacale dopo l’effettuazione delle richieste procedure di conciliazione o comunque trascorsi i termini previsti dalla legge per le stesse.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!