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Broncopneumatia cronico-ostruttiva: un comune antibiotico riduce casi acutizzazione sintomi

Attacchi di tosse, respiro sibilante e infezioni. I sintomi della Bpco (Broncopneumopatia cronico-ostruttiva), malattia dell’apparato respiratorio che colpisce 2 milioni e mezzo di italiani, potrebbero essere ridotti integrando la terapia con un antibiotico di uso comune come l’azitromicina.

E’ quanto sostiene uno studio del National Institutes of Health (Usa) condotto su 1042 soggetti, meta’ dei quali trattati con una dose di 250 mg al giorno per un anno dell’antibiotico in aggiunta alle terapie convenzionali.


I pazienti che hanno ricevuto il trattamento hanno avuto un calo sensibile degli episodi acuti tipici della malattia ”aiutando a migliorare la qualita’ di vita dei pazienti”, scrivono i ricercatori sulla rivista New England Journal of Medicine. Secondo i ricercatori, gli effetti collaterali noti, leggera perdita dell’udito e aritmie cardiache sono modesti, tuttavia serviranno ulteriori studi per confermare i risultati preliminari.

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