Tumori prostatici: nanoparticell…

Una nuova strategia che, …

Il gruppo sanguigno "A" più espo…

La suscettibilita' alle i…

Rigenerazione dei tessuti da cel…

Nuove ricerche della In…

Carote nere per offrire più fibr…

Garantirsi un corretto ap…

Prostata: per prevenzione e inut…

[caption id="attachment_9…

Tumore alla prostata: l'effetto …

E' stato pubblicato sulla…

Neo benigno o no, un test dall'U…

Valuta l'espressione di u…

FDA pone il suo OK sul test rapi…

La Food and drug administ…

Individuati marcatori tumorali t…

[caption id="attachment_8…

Schizofrenia e disturbi sociali:…

Sono tipici della patolog…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Fattori di invecchiamento cerebrale: fumo, malattie cardiovascolari, diabete

Fattori di rischio vascolare nella mezza eta’, quali il diabete, l’ipertensione, l’obesita’ e il fumo, accelerano il tasso di invecchiamento del cervello.


E’ quanto emerge da uno studio condotto dalla University of California (UC), Davis, pubblicato di recente su Neurology.
Carlo Decarli, primo autore dello studio, ricercatore presso il Dipartimento di Neurologia del Neuroscience Center della UC Davis, nonche’ membro della American Academy of Neurology, ha dichiarato: “Questi fattori sembrano indurre il cervello a perdere volume, a sviluppare lesioni secondarie rispetto a presunte lesioni vascolari, e appaiono influire sulla capacita’ del cervello di pianificare e prendere decisioni con la stessa rapidita’ di dieci anni prima”.

I ricercatori hanno esaminato 1.352 partecipanti privi di forme di demenza e hanno valutato i loro fattori di rischio cardiovascolare, tra cui pressione arteriosa, colesterolo, diabete, abitudine al fumo e obesita’ in eta’ matura (eta’ media 54), per poi confrontarli con vari marcatori di invecchiamento cerebrale. I marcatori di invecchiamento cerebrale sono le variazioni di volume di iperintensita’ del bianco del cervello, il volume cerebrale totale, il volume corno temporale, fattori che vengono valutati mediante risonanza magnetica. I medici hanno inoltre tenuto conto dei test relativi alle capacita’ di memoria e dei test di performance di decisione. I risultati hanno mostrato che, rispetto alle persone con pressione sanguigna normale, la pressione alta (ipertensione) nella mezza eta’ e’ legata alla rapida progressione del volume di iperintensita’ del bianco, un segno di deterioramento cerebrale; che l’alta pressione sanguigna e’ anche legata a un piu’ rapido declino dei punteggi nei test di decisione; che l’obesita’ e’ legata a una maggiore possibilita’ di essere nella top 25 per cento dei partecipanti con il maggior declino delle fu nzioni esecutive, cioe’ con il piu’ grave calo di punteggi nei test di capacita’ di decisione.
Gli autori hanno concluso che “l’ipertensione, il diabete, il fumo e l’obesita’ nella mezza eta’ sono associati a un aumentato significativo del tasso di progressione del danno cerebrale vascolare, dell’atrofia ippocampale e globale, e del declino della funzione esecutiva”.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi