Ri-legittimato il "punto G" femm…

Una ricerca che dura da 5…

Sclerosi Multipla: studiata fin'…

Un nuovo studio afferma c…

Utilizzo cellulari in eta' adole…

Iniziare a utilizzare il …

Tumori: il DNA con l'età perde l…

Con l'invecchiamento il D…

Pressione arteriosa: cambia quat…

I cambiamenti della press…

“Questa mano non è mia!”, ecco c…

È attraverso la consapevo…

Danni al midollo: trattamento ip…

Un gruppo di scienziati d…

Pronti, via! Ricominciano le scu…

Scuola, sport e infezioni…

Una risata fa buon sangue, ma ma…

Il riso fa buon sangue, m…

Scoperto un enzima conivolto in …

[caption id="attachment_5…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Gomito del tennista: iniezioni in situ di sangue analogo, ricco di piastrine allevia il dolore

Trovato finalmente un rimedio per alleviare il dolore associato al ‘gomito del tennista’. Dopo il fallimento di altri metodi di trattamento, alcuni medici greci hanno scoperto che iniezioni di sangue ricco di piastrine nella zona colpita contribuisce ad alleviare il dolore di questo fastidiosissimo disturbo.

“Finalmente vi e’ ora una soluzione per i pazienti affetti dall’implacabile gomito del tennista”, ha dichiarato Christos Thanasas dell’Henry Dunant Hospital di Atene, responsabile dello studio. Iniezioni di sangue analogo, in cui si prende il sangue del paziente stesso per poi iniettarlo in una specifica area del corpo, viene utilizzato per sfruttare la potenza di guarigione del sangue contro la degenerazione dei tendini. In particolare viene utilizzato il plasma ricco di piastrine (PRP), ovvero il sangue trattato in una centrifuga per separarne le cellule. Thanasas e i suoi collaboratori hanno confrontato l’efficacia di singole iniezioni locali di PRP sotto guida ecografica con iniezioni di sangue autologo in 28 pazienti con il gomito del tennista, disturbo formalmente conosciuto come epicondilite laterale del gomito.


Dopo sei settimane di trattamento il 61,47 per cento dei pazienti che avevano ricevuto iniezioni di PRP avevano presentato dei miglioramenti significativi, contro il 41,6 dei pazienti trattati con sangue autologo. “PRP e’ probabilmente il miglior trattamento per la epicondilite laterale cronica, se viene utilizzato dopo i metodi tradizionali di trattamento come il riposo, i farmaci anti infiammatori non steroidei, iniezioni di cortisone e fisioterapia”, ha concluso Thanasas. I risultati sono stati pubblicati su The Journal of Sports Medicine .

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x