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Cellule tumorali evidenziate dalla fluorescenza: nuova tecnica chirurgica

Effettuata per la prima volta su una paziente con tumore ovarico una rivoluzionaria tecnica chirurgica basata sulla fluorescenza delle cellule tumorali.

I chirurghi sono stati in grado di vedere gruppi di cellule tumorali pari a un decimo di millimetro, a differenza della dimensione media dei cluster precedentemente visibili di minimo di 3 millimetri di diametro. Lo riporta un articolo pubblicato su Nature Medicine. “Il tumore ovarico e’ notoriamente difficile da vedere – ha fatto notare Philip Low, inventore della tecnica e docente di Chimica presso la Purdue University – e questa tecnica ha permesso ai chirurghi di individuare un tumore 30 volte piu’ piccolo del piu’ piccolo potenzialmente in grado di essere rilevato con le tecniche standard”. Il metodo inventato da Low permette di illuminare le cellule tumorali e quindi di aiutare i chirurghi a identificare e rimuovere tumori altrimenti impossibili da identificare. Esso consiste nel collegare un agente fluorescente di imaging a una forma modificata di vitamina di acido folico, la quale agisce come un ‘dispositivo homing’, serve cioe’ a cercare e attaccare le cellule tumorali ovariche.

Ai pazienti viene iniettato uno speciale siero due ore prima dell’intervento e un sistema speciale di telecamere, chiamato telecamera multispettrale a fluorescenza, permette poi di illuminare le cellule tumorali mostrandone la posizione su un monitor a schermo piatto accanto al paziente. Grazie a questa tecnica i chirurghi impegnati nell’operazione hanno riferito di aver trovato circa 34 depositi di tumore, rispetto a una media di sette depositi tumorali individuati per mezzo di osservazioni visive e tattili. Gooitzen van Dam, professore e chirurgo presso l’Universita’ di Groningen in Olanda, dove ha avuto luogo l’operazione sperimentale, ha osservato: “Penso che questa tecnologia rivoluzionera’ la chirurgia in un tempo molto breve” .

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