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Il cervello si serve di due molecole per controllare la paura

Decodificati i circuiti che controllano la paura nel cervello. Li ha descritti su Science Express il gruppo di ricerca di Jan Deussing del Max Planck Institute of Psychiatry di Monaco (Germania), secondo cui i meccanismi che inducono la paura e quelli che li inibiscono sono controllati dallo stesso ormone, il CRH (corticotropin-releasing hormone).

Esperimenti sui topi hanno dimostrato che il CRH modula la paura interagendo con il suo recettore di tipo1 (CRHR1) in due distinte aree cerebrali dove, promuovendo il rilascio di differenti molecole, può scatenare o inibire l’ansia. Nel cosiddetto prosencefalo controlla la liberazione del glutammato, che induce la paura, mentre nel mesencefalo attiva i neuroni della dopamina che, viceversa, riduce l’ansia.


Per arrivare a queste conclusioni gli autori hanno costruito una vera e propria mappa dell’espressione di CRHR1 osservando che la riduzione della paura è mediata dal rilascio di dopamina causato dall’interazione tra CRH e CRHR1 nel mesencefalo.

Questi dati riaprono la possibilità di utilizzare molecole che interferiscano con questo meccanismo, i cosiddetti antagonisti del recettore 1 di CRH, come ansiolitici o antidepressivi. Secondo Deussing questi principi attivi “potrebbero essere particolarmente utili in quei pazienti in cui uno di questi circuiti non è sincronizzato”. (ASCA)

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