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Resistenza agli antibiotici: è un enzima a causarla nei batteri

Un team internazionale di ricercatori e’ riuscito a scoprire i segreti di un enzima che minacciava di rendere il batterio che lo produceva praticamente invulnerabile anche al piu’ potente degli antibiotici.

I batteri capaci di produrre l’enzima NDM-1 sono infatti da tempo al centro di una crescente preoccupazione nel campo della medicina. La nuova ricerca e’ riuscita a determinare con precisione la struttura della proteina batterica in grado di bloccare i piu’ potenti antibiotici finora prodotti. La proteina, a quanto si legge nello studio pubblicato su PLoS One dalla Accademia Cinese delle Scienze di Shangai, ha delle ‘mascelle’ molto larghe e questo gli consentirebbe di attaccare piu’ antibiotici degli altri enzimi. I batteri che hanno geni capaci di produrre l’enzima ‘New Delhi metallo beta lactamase’ (NDM-1), sono capaci di sconfiggere anche antibiotici come i Carpapenemi, finora considerati l’ultima linea di difesa contro i piu’ resistenti agenti patogeni.

Il team di ricercatori, formato anche da scienziati inglesi e canadesi, ha usato una procedura genetica per generare l’enzima, cristallizzandolo e poi usando i raggi X per sviluppare una dettagliata immagine della sua struttura. Individuato il punto di forza dell’enzima (le larghe ‘mascelle’ della proteina) i ricercatori mirano ora a produrre un farmaco in grado di neutralizzare l’NDM-1, o creare antibiotici che non gli soccombano. “Aver scoperto la struttura cristallina dell’NMD-1 e’ un passo cruciale, perche’ ha mostrato meccanismi molto diversi dagli altri meccanismi di resistenza dei batteri agli antibiotici”, ha commentato Timothy Walsh, della Cardiff University, che ha scoperto il gene NDM-1.

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