Resistenza agli antibiotici: il …

Alcuni scienziati in Svez…

Lo zucchero abbassa i livelli de…

[caption id="attachme…

AIDS: cure immediate guariscono …

Un nuovo eccezionale colp…

Il sud est asiatico libero dalla…

Dichiarazione da parte de…

Diabete e ictus: la genetica ind…

[caption id="attachment_8…

All'ESHRE 2011 Merck Serono prem…

· Un premio destinato …

Malattia di Huntington: la ricer…

Una ricerca condotta dall…

Cefalea post-coitale: un uomo su…

È noto come mal di testa …

iHealth Align: il glucometro con…

iHealth Align ha vinto il…

Aegate selezionata come fornitor…

Milano, 22 giugno 2015 - …

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Il COPAXONE® e ulteriori dati emersi da un ambito pre-clinico di trattamento: promuove effetti remielinizzanti e neuroprotettivi

Al Fifth Joint Triennial Congress ECTRIMS e ACTRIMS sono stati presentati ulteriori dati pre-clinici di Copaxone® a supporto del meccanismo anti-infiammatorio del farmaco.

 

Gerusalemme, Israele, 20 ottobre 2011 – Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NASDAQ: TEVA) ha annunciato che i risultati di Copaxone® (glatiramer acetato) in modelli animali di encefalomielite autoimmune sperimentale (EAE) hanno documentato gli effetti riparativi e neuroprotettivi del farmaco. Nello studio, i ricercatori hanno valutato l’effetto della somministrazione di Copaxone® in modelli animali di sclerosi multipla (MS). Gli studiosi in particolare hanno osservato, nei modelli animali, l’effetto di  Copaxone®, sia sulla rimielinizzazione, sia sulla perdita assonale.

“Mentre diversi studi precedenti, sia clinici sia pre-clinici, si sono focalizzati sulle possibili proprietà neuroprotettive del trattamento con Copaxone®, questi dati dimostrano che il farmaco è in grado di indurre il processo di rimielinizzazione” ha dichiarato l’autore principale dello studio, Rina Aharoni, Senior Staff Scientist presso il Department of Immunology, The Weizmann Institute of Science, a Rehovot, Israele. “Questi dati possono aiutare a spiegare l’efficacia di Copaxone® a lungo termine”.

Oltre alla rimielinizzazione e alla conservazione neuronale nei modelli animali trattati con Copaxone®, sono stati osservati: una riduzione delle lesioni  a livello del sistema nervoso centrale, un aumento della densità assonale e una maggiore prevalenza di assoni apparentemente normali. I dati sono stati analizzati  sia prima che dopo l’induzione nei modelli animali della EAE, dimostrando come Copaxone® abbia impedito un nuovo danno e abbia causato un’inversione della degenerazione neurologica esistente. Questi dati saranno pubblicati in autunno sul Journal of Autoimmunity.

Un secondo studio pre-clinico ha dimostrato che un signaling pathway per Copaxone® ha disattivato i macrofagi, riducendo l’infiammazione e inducendo la risposta autoimmune.

“I dati hanno messo in evidenza come i macrofagi possono contribuire alla perdita assonale nella sclerosi multipla e che la loro disattivazione potrebbe essere un obiettivo terapeutico del trattamento” ha precisato l’autore principale dello studio, Nicolas Molnarfi, Researcher Neuroimmunologist presso il Department of Neurology and Program in Immunology, University of California, a San Francisco, in California. “Questi dati mostrano come Copaxone® sia in grado di disattivare macrofagi specifici, mettendo in luce un potenziale meccanismo d’azione specifico di Copaxone®”.

I risultati di entrambi gli studi sono stati presentati al Fifth Joint Triennial Congress of the European and Americas Committees for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS and ACTRIMS).

 

LO STUDIO

Scopo dello studio era valutare i possibili effetti neuroprotettivi di Copaxone®, rispetto alle manifestazioni patologiche di EAE, PLP-indotta e MOG-indotta, in due diversi modelli animali analizzati e confrontati, utilizzando sia il TEM (trasmission electron microscopy), sia il metodo immunoistochimico. L’effetto di Copaxone® in entrambi i modelli sperimentali di SM indica una probabile riparazione della mielina e conservazione di motoneuroni.

Le analisi quantitative del livello di rimielinizzazione effettuate con il TEM, rispetto alla demielinizzazione, evidenziano, per la prima volta, un aumento significativo dei processi di rimielinizzazione dopo il trattamento con Copaxone® (glatiramer acetato) e anche nei modelli di EAE la perdita di motoneuroni è risultata ridotta rispetto agli animali non trattati con Copaxone®. Questi effetti sono stati osservati anche quando la somministrazione di Copaxone® avveniva dopo la comparsa dei sintomi clinici.

Nello studio che ha indagato il meccanismo anti-infiammatorio di Copaxone®, l’esposizione dei macrofagi murini al farmaco induce l’attivazione del fosfoinositide 3-chinasi (PI3K), un regolatore centrale, negativo al processo infiammatorio. I risultati mostrano un meccanismo inibitorio diretto di Copaxone® e delineano un importante signaling pathway per la disattivazione dei macrofagi nei processi infiammatori e autoimmuni.

 

COPAXONE®

Copaxone® è indicato per la riduzione della frequenza delle esacerbazioni in soggetti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente, inclusi i soggetti che abbiano manifestato un primo e unico episodio clinico ma con immagini di risonanza magnetica compatibili con una diagnosi di sclerosi multipla. Gli effetti indesiderati più comuni di Copaxone® sono: arrossamento, dolore, gonfiore, prurito o reazione cutanea nella sede dell’iniezione, vampate, eruzioni cutanee, mancanza di respiro e dolore al petto. Copaxone® (glatiramer acetato) è attualmente in commercio in oltre 50 paesi in tutto il mondo, compresi Stati Uniti, Russia, Canada, Messico, Australia, Israele e tutti i paesi europei. In Nord America, Copaxone® è commercializzato da Teva Neuroscience, Inc., filiale di Teva Pharmaceutical Industries Ltd. In Europa, Copaxone® è commercializzato da Teva Pharmaceutical Industries Ltd. e Sanofi-Aventis. Copaxone® è un marchio registrato di Teva Pharmaceutical Industries Ltd.

Ulteriori informazioni importanti:

http://www.sharedsolutions.com/pdfs/PrescribingInformation.aspx o chiamare 1-800-887-8100 per le versioni elettroniche.

 

TEVA

 

Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (Nasdaq: TEVA) è una delle prime 15 aziende farmaceutiche mondiali. È impegnata nell’accrescere l’accesso a un’assistenza sanitaria di qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci generici e di cure innovative.

Con sede in Israele, Teva è il più grande produttore di farmaci equivalenti al mondo, con un portfolio prodotti globale di oltre 1.450 molecole e una presenza diretta in circa 60 paesi.

Per quanto riguarda i farmaci innovativi, Teva concentra la sua attività di sviluppo nell’area delle malattie neurologiche, di quelle oncologiche, respiratorie e della salute della donna, oltre che nel settore dei farmaci biotecnologici e biosimilari. Teva impiega circa 45.000 persone in tutto il mondo e ha registrato un fatturato a livello mondiale di 16,1 miliardi di dollari in vendite nette nel 2010.

 

Teva’s Safe Harbor Statement under the U. S. Private Securities Litigation Reform Act of 1995:

Questo comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali, che esprimono le attuali convinzioni e aspettative del management. Tali dichiarazioni si basano sulle convinzioni attuali e le aspettative del management e implicano una serie di rischi noti e sconosciuti e incertezze che possono far sì che i nostri risultati futuri e le nostre prestazioni siano significativamente diversi dai risultati e dagli andamenti espressi o desunti da tali dichiarazioni di previsione .

Importanti fattori che potrebbero causare o contribuire a tali differenze comprendono i rischi relativi a: la nostra capacità di sviluppare e commercializzare nuovi prodotti farmaceutici, la concorrenza derivante dall’introduzione di equivalenti generici e a causa della maggiore pressione sui prezzi da parte del governo, gli effetti della concorrenza sulla vendita dei nostri prodotti innovativi, in particolare Copaxone® (compresa la concorrenza derivante dall’introduzione di alternative innovative somministrate oralmente, nonché da potenziali equivalenti generici), la responsabilità potenziale di vendita di prodotti generici prima di una risoluzione definitiva del contenzioso sui brevetti in sospeso, comprese quelle relative alle versioni generiche di Lotrel ® e Protonix ®, la misura in cui possiamo ottenere l’esclusiva del mercato americano per alcuni dei nostri nuovi prodotti generici, la misura in cui qualsiasi problema legato al controllo di fabbricazione o di qualità possa danneggiare la nostra reputazione di produttori di alta qualità richiedendo un intervento costoso, la nostra capacità di identificare, completare e integrare efficacemente le acquisizioni (tra cui le imminenti acquisizioni di Cephalon e Taiyo), la nostra capacità di raggiungere i risultati previsti attraverso il nostro innovativo R&S, in base all’efficacia dei nostri brevetti e altre protezioni per i prodotti innovativi, una forte concorrenza nella produzione di specialità farmaceutiche, in base alle incertezze che circondano il percorso legislativo e normativo per la registrazione e l’approvazione di prodotti biotecnologici, la nostra potenziale esposizione a richieste di risarcimento nella misura in cui i prodotti non siano coperti da assicurazione, eventuali carenze nell’obbligo di report e pagamento nei confronti di  Medicare and Medicaid, la nostra esposizione a fluttuazioni di valuta e le restrizioni così come i rischi di credito, gli effetti delle riforme nella regolamentazione sanitaria e farmaceutica dei prezzi e dei rimborsi, gli effetti negativi dell’instabilità politica o economica, maggiore ostilità o atti di terrorismo nel corso della nostra attività a livello mondiale, un maggiore controllo da parte del governo sia negli Stati Uniti che in Europa dei nostri accordi con le aziende produttrici di farmaci di marca, le interruzioni nella catena di distribuzione o problemi con i nostri sistemi informativi che incidono negativamente sui nostri complessi processi di produzione, l’impatto del consolidamento continuo dei nostri distributori e clienti, la difficoltà di rispettare la U.S. Food and Drug Administration,la European Medicines Agencyi e di altri requisiti di regolamentazione, potenziali significative svalutazioni di attività immateriali e di avviamento, potenziali aumenti del debito d’imposta derivanti dalle sfide ai nostri accordi interaziendali, la risoluzione o la scadenza dei programmi governativi o di benefici fiscali, l’impossibilità di mantenere personale qualificato o di attirare ulteriore talento esecutivo e manageriale, i rischi ambientali e altri fattori che sono discussi nei nostri documenti depositati presso la US Securities and Exchange Commission.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archivi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: