Cinque volti della nevralgia si …

Bruciante, formicolante, …

Scoperto il meccanismo virale di…

I ricercatori sono stati …

Cellule staminali: correre ne st…

Che l'esercizio fisico gi…

Occhiali 'bionici' per ipovedent…

Occhiali 'bionici' potreb…

Insufficienza mitralica: basta u…

[caption id="attachment_1…

CAREPNEUMO E MALATTIE RESISTENTI…

[caption id="attachment_1…

Cancro al pancreas: cause ascrit…

Un gruppo di ricercatori …

Chirurgia estetica al maschile: …

Negli ultimi anni l'inter…

Le posizioni della FIMMG sono un…

Ricorrere a un generico, …

Noduli tiroidei: Nuova classific…

Stabilire una classificaz…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Autismo: la fretta della diagnosi spesso ‘regala’ errori clamorosi

Una diagnosi di autismo spesso puo’ essere sbagliata e confusa con patologie diverse. E’ quello che suggerisce un nuovo studio condotto da Catherine Lord, direttore dell’Istituto per lo Sviluppo cerebrale del Weill Cornell Medical College and New York Presbyterian Hospital, che ha coinvolto dodici cliniche di ricerca del Nord America.

Lo spettro dei disturbi legati all’autismo e’ molto vasto e spesso la diagnosi specialistica avviene troppo in fretta. Bambini con gravi problemi sociali spesso vengono ‘liquidati’ con una rapida diagnosi di autismo. L’indagine ha riguardato circa 1.200 bambini di eta’ compresa tra i 4 e i 18 anni, cui era stata diagnosticato l’autismo mediante prove di comunicazione, di comportamento e di intelligenza, e avvalendosi delle osservazioni di psicologi e del confronto con i genitori. La ricerca ha tuttavia evidenziato che lo spettro di questi disturbi, in realta’, va da classificazioni piu’ gravi, come la sindrome di Asperger, a quelle piu’ lievi e meno invalidanti, come il PDD-NOS, il disturbo generalizzato dello sviluppo.

In media, gli esiti dei test diagnostici sono risultati simili, ma la diagnosi dei disturbi e’ variata di molto: due cliniche, ad esempio, hanno riconosciuto a meno della meta’ dei bambini il disturbo dell’autismo; un’altra ha diagnosticato autismo a tutti i soggetti e nessuna ha preso in considerazione la sindrome di Asperger o il PDD-NOS. Piu’ che focalizzarsi su un’etichetta, medici e genitori dovrebbero, secondo la Lord, chiedersi: “Che tipo di problemi ha il bambino con il linguaggio? Quanto e’ iperattivo? Con quale frequenza e intensita’ assume comportamenti ripetitivi?”.

0 0 vote
Article Rating
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Archivi

0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x