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Malaria: il segreto di una cura efficace nella struttura dei globuli rossi

La malaria ha un tallone d’Achille: secondo i ricercatori del Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge (Regno Unito) la capacità della specie più pericolosa del parassita che provoca la malattia di infettare i globuli rossi è strettamente dipendente dalla presenza, sulla loro superficie, di una molecola che svolge la funzione di recettore.

A darne notizia è Nature. Secondo Gavin Wright, uno dei responsabili della ricerca, questi risultati “cambiano completamente il modo in cui guardiamo al processo di invasione”.


Infatti fino ad oggi nessuna delle molecole presenti sulla superficie dei globuli rossi – in cui il Plasmodium falciparum deve entrare per causare la malattia – è risultata essenziale per l’infezione. I tentativi di evitare l’ingresso del parassita bloccando la sua interazione con una di queste molecole sono tutti falliti, perché il Plasmodium è in grado di sfruttare la presenza di altri recettori sui globuli rossi. Ma la nuova molecola – identificata con una particolare tecnica messa a punto dal gruppo di Wright – è indispensabile per il processo di infezione. Gli autori hanno dimostrato che impedendo l’interazione del Plasmodium con questo recettore è possibile bloccare completamente l’ingresso del parassita nei globuli rossi. Secondo Julian Rayner, che ha coordinato la ricerca con Wright, questo studio ha “identificato un bersaglio molto interessante per un vaccino”. (ASCA)

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