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Nuovo metodo per comunicare con i pazienti in coma

‘Parlare’ con chi e’ in uno stato vegetativo permanente potrebbe diventare possibile (ed economico). Gli scienziati dell’Addenbrooke’s Hospital di Cambridge e dello University Hospital of Liege, Belgio, hanno infatti scoperto che le persone in coma potrebbero essere capaci di capire cosa gli si sta dicendo e seguire le indicazioni per pensare ad alcune cose.

Negli esperimenti degli studiosi sono stati coinvolti 16 pazienti ospedalieri a cui e’ stato chiesto di immaginare movimenti della mano destra e delle dita.

Ad altri 12, stavolta in salute, e’ stato chiesto di ripetere i medesimi movimenti. Le onde cerebrali sono state registrate mediante elettroencefalogramma (Eeg), con elettrodi applicati sulla testa che captano l’elettricita’ dei neuroni che si attivano, e quindi l’attivita’ cerebrale. A quanto si legge su The Lancet, tre dei 16 malati hanno immaginato in modo “ripetuto e affidabile” i movimenti, sebbene fossero, dal punto di vista comportamentale, del tutto insensibili. “I nostri risultati dimostrano che l’Eeg e’ in grado di identificare la coscienza ‘nascosta’ nei pazienti in stato vegetativo permanente con un grado di precisione molto elevato. Si tratta di una tecnica molto economica e pratica, che potrebbe un giorno essere impiegata per stabilire una routine di comunicazione a ‘due vie’ con il paziente”, ha spiegato Adrian Owen, che ha curato lo studio.

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