Epatite C: prossima definitiva c…

''Nei prossimi anni conti…

Neuroni: la loro memoria 'comand…

E' l'attivazione dei dend…

Le statine, e l'azione inibente …

Le statine ipocolesterole…

Eiaculazione precoce: a Salerno …

In occasione del 13° Cong…

Alcol: scoperto interruttore mol…

Individuata una mole…

Tumore al pancreas: intervento e…

[caption id="attachment_1…

Prima giornata nazionale di sens…

PRIMA GIORNATA NAZIONALE …

La doppia ..personalita' del DNA

La doppia elica del DNA p…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Telaprevir conferma la sua efficacia e migliora la percentuale di guarigione tra i pazienti affetti da Epatite C genotipo 1 con cirrosi

I risultati, presentati in occasione dell’AASLD 2011,  evidenziano l’efficacia del farmaco nei pazienti più difficili da trattare-

San Francisco, USA, 6 Novembre 2011 – Nel corso del meeting annuale dell’American Association for the Study of Liver Disease (AASLD), Janssen ha presentato oggi nuovi risultati che evidenziano l’efficacia e la sicurezza della terapia a base di telaprevir nei pazienti con cirrosi epatica, che hanno fallito trattamenti precedenti.

Una sub-analisi dello studio di Fase III REALIZE mostra che telaprevir, in combinazione con interferone pegilato e ribavirina, è stato associato a una percentuale di guarigione (definita come Risposta Virologica Sostenuta o SVR) significativamente più alta rispetto al trattamento con i soli interferone pegilato e ribavirina nei pazienti cirrotici con infezione da HCV cronica di genotipo 1 (rispettivamente del 47% contro il 10%).1

L’infezione da HCV nella maggior parte dei casi è una patologia curabile, ma se non adeguatamente trattata, può causare, nel lungo periodo, gravi conseguenze quali la cirrosi epatica, che provoca danni al fegato che possono portare dall’insufficienza epatica, fino ad esiti fatali.

I risultati mostrano, inoltre, che i pazienti cirrotici hanno presentato percentuali di guarigione più alte, in seguito al trattamento combinato con telaprevir, rispetto a un regime terapeutico con i soli interferone pegilato e ribavirina.

In generale, la percentuale di guarigione di questi pazienti è minore rispetto a quella dei pazienti non cirrotici (eccetto nei pazienti con recidiva ad un precedente trattamento), ma se trattati con terapie basate su telaprevir, circa la metà di essi guarisce. 1

 

“Nell’anno in corso abbiamo assistito a progressi significativi nel trattamento dell’infezione da HCV grazie alla disponibilità di antivirali ad azione diretta (DAAs), incluso telaprevir. Si tratta di novità ancor più importanti per quei pazienti che hanno vissuto gli effetti gravi della malattia, come ad esempio la cirrosi epatica. La sub-analisi dello studio REALIZE dimostra che telaprevir ha mantenuto un’efficacia superiore al trattamento con i soli interferone pegilato e ribavirina anche in un gruppo di pazienti, cirrotici, tipicamente più difficili da trattare” afferma il Professor Stanislas Pol, Lead Study Investigator.

 

REALIZE è uno studio randomizzato di Fase III, in doppio cieco e controllato verso placebo, che ha confrontato efficacia, sicurezza e tollerabilità di telaprevir in 662 pazienti affetti da infezione cronica da HCV di genotipo 1, che hanno fallito trattamenti precedenti con interferone pegilato e ribavirina.

I pazienti hanno ricevuto per 48 settimane i soli interferone pegilato e ribavirina, oppure uno dei due regimi combinati basati su telaprevir: 12 settimane in triplice terapia con telaprevir, più 36 settimane con i soli interferone pegilato e ribavirina; oppure 4 settimane con i soli interferone pegilato e ribavirina, seguiti da 12 settimane di triplice terapia con telaprevir e 32 settimane con i soli interferone pegilato e ribavirina. 2 Nella sub-analisi, le variabili di efficacia e sicurezza sono state nuovamente analizzate nei 662 pazienti in presenza o meno di cirrosi. 1

 

Gli eventi avversi corrispondevano a quelli riportati negli studi di Fase III. Rash cutaneo, prurito e anemia (Hb <10 g/dL) erano più frequenti nei pazienti cirrotici trattati con telaprevir (rispettivamente il 37%, 51%, 33%) rispetto ai pazienti trattati con i soli interferone pegilato e ribavirina (rispettivamente il 27%, 35%, 27%). Gli eventi avversi hanno determinato l’interruzione del trattamento con telaprevir nel 15% dei pazienti cirrotici e nell’11% dei non cirrotici.1

 

Nel settembre 2011 la Commissione Europea ha approvato telaprevir, in associazione a peginterferone alfa e ribavirina, per il trattamento dell’epatite C cronica di genotipo 1 in pazienti naive al trattamento o già  trattati con interferone pegilato da solo o in combinazione con ribavirina. L’approvazione si basa sui risultati di 3 studi di Fase III svolti su un totale di 2.290 pazienti: ADVANCE, ILLUMINATE e REALIZE.3,4,2

Dati ulteriori su telaprevir, presentati all’AASLD

  • Analisi ulteriori dello studio REALIZE confermano che la precedente risposta al trattamento può essere un più accurato predittore di risposta rispetto alla risposta a 4 settimane di lead-in.

I pazienti recidivanti o pazienti partial responder al precedente trattamento con una scarsa risposta dopo il periodo di lead-in di 4 settimane con interferone pegilato e ribavirina , hanno ottenuto un più alto tasso di guarigione in risposta alla terapia basata su telaprevir, rispetto ai precedenti  null responder, nonostante avessero ottenuto risposte simili fino alla quarta settimana.5 Questo studio ha sottolineato l’importanza di classificare la risposta precedente per prevedere la risposta a telaprevir.

  • Un’analisi ad interim sullo studio EXTEND ha evidenziato che nel 99% dei pazienti guariti dopo aver ricevuto telaprevir, in un follow up mediano a 12 mesi, il valore dell’HCV RNA si è mantenuto non rilevabile. 6 Un paziente ha avuto una ricaduta ritardata a 44 settimane, dopo aver interrotto il trattamento in anticipo. Tra i pazienti che invece non sono guariti, a un follow up mediano di 29 mesi, nell’83% dei casi non sono più state riscontrate varianti associate alla resistenza a telaprevir. 6

 

Telaprevir

Telaprevir sarà reso disponibile da Janssen, azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson. La molecola, sviluppata da Tibotec Virco-Virology BVBA, una delle aziende farmaceutiche di Janssen, in collaborazione con Vertex Pharmaceuticals e Mitsubishi Tanabe Pharma, è già disponibile in alcuni Paesi dell’Unione Europea come Inghilterra, Francia e Germania.

Janssen detiene il diritto di commercializzazione in Europa, America Latina, Medio Oriente, Africa, India, Australia e Nuova Zelanda; Vertex commercializza telaprevir in Nord America (approvato dall’FDA statunitense nel maggio 2011 e dalla Health Canada ad Agosto 2011 per il trattamento dell’epatite cronica C di genotipo 1, con malattia del fegato compensata); Mitsubishi Tanabe Pharma possiede i diritti per la vendita di telaprevir in Giappone e in alcuni Paesi dell’Estremo Oriente.

Importanti informazioni sulla sicurezza

Per avere maggiori dettagli consultare il sommario delle caratteristiche del prodotto o visitare il sito http://www.emea.europa.eu

 

HCV

L’Epatite C è una patologia infettiva che colpisce il fegato, con trasmissione per via ematica. 7,8  Si stima che al mondo le persone affette siano 170 milioni e che ogni anno vengano infettati tra i 3 e i 4 milioni di individui. 5  L’Epatite C, quindi, ha un peso rilevante per i pazienti e per la società. 9

La WHO stima che, nel 2002,in Europa l’infezione da HCV sia stata la causa di oltre 86.000 decessi e 1,2 milioni di persone abbiano un’aspettativa di vita ridotta (il 95% dei quali negli stadi iniziali della malattia) a causa della disabilità provocata dalla patologia. 10

L’infezione cronica da HCV può provocare il carcinoma epatico o altre gravi patologie, a volte fatali. Si calcola, infatti, che circa un quarto dei trapianti di fegato, realizzati nel 2004 in 25 Paesi europei, sia attribuibile all’infezione da HCV. 10 La terapia standard fin’ora riconosciuta per l’epatite C è a base di interferone pegilato in associazione con ribavirina, 8 ma è in grado di guarire solo il 40-50% dei pazienti con il genotipo 1. 12

 

Janssen Italia

Janssen Italia è un’azienda farmaceutica del Gruppo Johnson & Johnson fortemente impegnata nel dare risposte concrete ai principali bisogni clinici che non hanno ancora trovato un’adeguata soluzione terapeutica in settori come, ad esempio, quello oncologico, immunologico, delle neuroscienze, delle malattie infettive, nell’ambito cardiovascolare, e nelle malattie metaboliche.

Guidata dall’ impegno rivolto verso i pazienti, sviluppa farmaci innovativi, servizi e soluzioni mediche per aiutare le popolazioni di tutto il modo.

Per maggiori informazioni, visitare il sito http://www.janssen-italia.com

 

 

Bibliografia:

 

 

  1. Pol, S et al. Efficacy and safety of telaprevir-based regimens in cirrhotic patients with HCV genotype 1 and prior peginterferon/ribavirin treatment failure: subanalysis of the REALIZE Phase III study. Paper presented at: The Liver Meeting of the American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD); Nov 2011.
  2. Zeuzem, S et al. Telaprevir for Retreatment of HCV Infection. N Engl J Med. 2011;364:2417-28.
  3. Jacobson, I et al. Telaprevir for Previously Untreated Hepatitis C Virus Infection. N Engl J Med. 2011;364:2405-16.
    1. Sherman, K et al. Response-Guided Telaprevir Combination Treatment for Hepatitis C Virus Infection. N Engl J Med. 2011;365:1014-24.
    2. Zeuzem, S et al. Different likelihood of achieving SVR on a telaprevir-containing regimen among null responders, partial responders and relapsers irrespective of similar responses after a peginterferon/ribavirin 4-week lead-in phase: REALIZE study subanalysis. Poster presented at: The Liver Meeting of the American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD); Nov 2011.
    3. Sherman, K  et al. Follow-up of SVR durability and viral resistance in patients with chronic hepatitis C treated with telaprevir-based regimens: interim analysis of the EXTEND study. Paper presented at: The Liver Meeting of the American Association for the Study of Liver Diseases (AASLD); Nov 2011.
    4. Simin, M et al. Cochrane systematic review: pegylated interferon plus ribavirin vs. interferon plus ribavirin for chronic hepatitis C. Alimentary Pharmacology & Therapeutics. 2007; 25(10):1153-62.
    5. Centres for Disease Control and Prevention. Hepatitis C FAQs. [cited 2009 Dec 17] Available from: http://www.cdc.gov/hepatitis/C/cFAQ.htm#transmission.
    6. World Health Organization. Hepatitis C. Weekly Epidemiological Record. 1997;72:65-69.
    7. Mühlberger, N et al. HCV-related burden of disease in Europe: a systematic assessment of incidence, prevalence, morbidity, and mortality. BMC Public Health. 2009; 9(34):1-14.
    8. McHutchison, J et al. Peginterferon Alfa-2b or Alfa-2a with Ribavirin for Treatment of Hepatitis C Infection. N Engl J Med. 2009; 361:580–93.
    9. The Hepatitis C Trust. Treatments: Potential New Drugs. [cited 2010 Feb 20] Available from:  http://www.hepctrust.org.uk/treatment/potential-new-drugs/Drugs+that+target+the+virus.

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!