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Tumori al seno: avere casi in famiglia non discrimina il grado di rischio

Avere in famiglia casi di mutazioni genetiche ereditarie correlate all’insorgenza del cancro al seno non implica automaticamente un rischio piu’ elevato di sviluppare il carcinoma mammario.

La scoperta puo’ tranquillizzare le donne appartenenti a famiglie ad alto rischio, dopo che nel 2007 uno studio aveva rivelato che avere un parente con la mutazione BRCA1 o BRCA2 era sufficiente ad aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno anche nelle pazienti risultate negative ai test su tali geni.

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