La crescita dei neuroni motori c…

[caption id="attachment_9…

Medicina rigenerativa: rielabora…

L'ingegneria tissutal…

Scoperto enzima responsabile neo…

Una ricerca dell'Istituto…

Nanoparticelle d'oro per misurar…

Nel corso delle epidemie …

Il "medusoide", ultimo miracolo …

[youtube id="7X2evnhIbWs"…

LO EUROPEAN HYDRATION INSTITUTE …

Parma, 5 maggio 2014 – Lo…

Anomalie al midollo osseo e alle…

La carenza di sonno può c…

Scoperta una proteina che rallen…

Bloccando una proteina c…

Morbo di Parkinson: nuova cura c…

Una nuova terapia, che si…

Sindrome di Down: dalla natura u…

Uno studio biochimico del…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumori al seno: avere casi in famiglia non discrimina il grado di rischio

Avere in famiglia casi di mutazioni genetiche ereditarie correlate all’insorgenza del cancro al seno non implica automaticamente un rischio piu’ elevato di sviluppare il carcinoma mammario.

La scoperta puo’ tranquillizzare le donne appartenenti a famiglie ad alto rischio, dopo che nel 2007 uno studio aveva rivelato che avere un parente con la mutazione BRCA1 o BRCA2 era sufficiente ad aumentare il rischio di sviluppare il cancro al seno anche nelle pazienti risultate negative ai test su tali geni.

Lascia una recensione

avatar
  Subscribe  
Notificami

Archivi