Medicina: al via la campagna naz…

Lotta al dolore: al via u…

Osteoartrite: isolata la protein…

L'osteoartrite, malatti…

La preservazione della fertilita…

PRESERVAZIONE DELLA FERTI…

Parkinson: la formazione di fibr…

Scoperto il modo in cui i…

[AME]Carcinoma tiroideo: consoli…

Negli ultimi dieci anni s…

Ebola: l'OMS ha scelto il vaccin…

Autorizzato a tempo recor…

Malattie cardiache: prima causa …

"Sorpasso" delle malattie…

Morbo di Parkinson: scoperta pro…

Scoperta la proteina-sent…

Test genetici fai-da-te: poco af…

Tendono a dare un'indicaz…

Per combattere le micosi cutanee…

Al via una campagna edu…

«
»
TwitterFacebookPinterestGoogle+

Tumori: i bersagli dei nuovi farmaci saranno enzimi e divisioni cellulari

Un nuovo farmaco, sviluppato nei laboratori della San Diego School of Medicine e del Moores Cancer Center (San Diego, Usa), potrebbe bloccare la crescita delle cellule tumorali agendo su una sola molecola coinvolta nei processi di divisione cellulare, l’enzima RAF.


A dare la notizia è Nature Medicine che ha descritto una metodica messa a punto da David Cheresh e colleghi per identificare quei farmaci in grado di distruggere i tumori che proliferano di più senza causare gli effetti collaterali tipici delle terapie attuali.

Il farmaco individuato è in grado di legare e alterare la struttura dell’enzima. Altri composti antitumorali che hanno come bersaglio enzimi che funzionano come RAF interagiscono con il sito attivo dell’enzima e finiscono col perdere la loro efficacia ‘mirata’, arrivando a «colpire molti bersagli diversi, producendo effetti collaterali e causando una tossicità che porta a dover limitare le dosi somministrabili», spiega Cheresh. Il nuovo farmaco, invece, è in grado di alterare la struttura dell’enzima senza legarsi al suo centro attivo e, quindi, senza causare effetti collaterali e tossicità.

Attualmente i ricercatori hanno messo a punto varianti di questo farmaco che possono essere addirittura 100 volte più potenti rispetto alla molecola originale. Tutte agiscono impedendo a RAF di controllare la divisione delle cellule e, quindi, bloccano il ciclo cellulare tumorale o uccidono specificamente le cellule in attiva proliferazione. Queste stesse molecole, inoltre, interferiscono con lo sviluppo dei vasi sanguigni all’interno della massa tumorale. (ASCA)

Archivi

Pin It on Pinterest

Share This

Share This

Share this post with your friends!